Digital Hope

Digital Hope (editore Àncora) scritto da Giovanni Fasoli e Linda Busetto si occupa di tecnologia digitale affrontando le preoccupazioni e le negatività in modo “generativo” trasformandole in occasioni e potenzialità. La generazione Z è nata e cresciuta in un’epoca digitale dove questa tecnologia è diventata un linguaggio e fa sì che i ragazzi vivano tra essere online o offline dove le connessioni non sono virtuali ma reali. Nel libro si parla di “digitale generativo” inteso come un nuovo modo di affrontare il digitale che può essere uno strumento capace di favorire condivisione e relazione offrendo a tutti un modo di esprimere la propria individualità nell’ambito di una comunità.

Le community possono essere uno spazio dove i giovani della Generazione Z possono trovare nuove possibilità trasformando le debolezze in una occasione per crescere. Fondamentale in questo ambito è il ruolo degli “influencer”, che proponendo uno schema mentale ed affettivo diventano un modello a cui ispirarsi.

Il mondo digitale ha in sé potenzialità creative e trascendenti capace di soddisfare bisogni creativi e spirituali tramite concetti come il flow (situazione in cui ci si trova completamente assorti nel consultare un p.c. o uno smartphone), il metaverso (uno spazio virtuale in cui si assottigliano fino a quasi risultare impercettibili le differenze con la realtà) ed il gaming (gioco) interfacciandosi con le capacità proprie dell’Intelligenza Artificiale.

Un ruolo fondamentale è svolto dall’infosfera data da una rete di informazioni dove l’uomo è costantemente connesso in un ambito dove le nuove tecnologie digitali creano, processano e trasmettono un enorme volume di notizie veicolate solo in modalità digitale.

Il libro affronta il ruolo della ICT (Tecnologie della comunicazione e dell’informazione) che non sono strumenti ma vere e proprie forze capaci di modellare il modo di comprendere noi stessi ed il mondo che ci circonda con la loro intrinseca capacità di attuare una radicale trasformazione della società in “società dell’informazione”.

Le Ict hanno, quindi, un ruolo centrale nel processo di informazione con particolare attenzione a quello svolto da internet che, di fatto, è il perno intorno al quale ruota oggi la società dell’informazione. Il libro di Fasoli e Busetto è un viaggio nel mondo digitale che anziché essere visto come una fonte di problemi e pericoli può essere un alleato nella crescita e nello sviluppo individuale all’interno della società.

Non è un luogo comune affermare che la tecnologia non è buona o cattiva, ma è il suo uso che ne determina il valore positivo o negativo. I social sono un ambito dove si può entrare in contatto con altri per aiutarci a crescere, ma anche uno strumento nocivo, diffusore di idee nefaste dentro le quali rimanere imprigionati.

Non serve demonizzare il mondo digitale; al contrario lo si deve governare considerandolo come un’opportunità. Allo stesso modo non si devono alzare barriere nei confronti della generazione Z, che deve essere aiutata ad usare correttamente gli strumenti digitali in modo d’aiutarli nel processo di crescita. La vera questione non è vivere online od offline, ma “on life”, cioè usare il digitale come uno strumento e non come una fonte di verità.

Digital Hope – Àncora – 120 pagg. euro 13.00

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