DOMENICA DI PASQUA e Sant' Anselmo, dottore della Chiesa

Atti 1, 1-8a - 1 Corinzi 15, 3-10a- Giovanni 20, 11-18

Cristo è risorto! Ecco la notizia, l’unica e buona notizia! Quella che segna per sempre la storia ed entra nel cuore di ogni esistenza umana. E’ dall’incontro con Cristo davvero risorto che la nostra vita cambia. Se un uomo, che è Dio, è risorto, allora tutto risorge nel nostro cuore, nella nostra mente, nella nostra persona; allora tutto ritorna alla pienezza della vita.

La voglia di vivere, che è nel nostro animo, non dipende dalla primavera o da altri fattori contingenti, ma da Gesù Cristo che è davvero risorto. Il Cristianesimo, quindi, si fonda su un fatto inaspettato, ma certo: quel Gesù di Nazareth, che è morto, il terzo giorno è risuscitato. In lui abbiamo la vita nuova e in lui anche noi un giorno risorgeremo.

La risurrezione di Gesù è l’evento fondamentale da cui scaturisce tutto il resto: è il cuore che fa sgorgare il senso del nostro credere e del nostro impegnarci in questo mondo bello ma contraddittorio. Nel Risorto crocifisso tutto l’essere umano viene accolto: dolore e gioia, morte e vita, l’esperienza del limite e il desiderio dell’infinito, il tempo e l’eternità.

Diamo spazio a Gesù Cristo davvero risorto perché la nostra esistenza sia rinnovata profondamente. Lasciamolo vivere dentro di noi. Cristo risorto ci dà la capacità di amare in un modo gratuito ponendo gesti nuovi e di trasformare ogni nostra situazione come ambito di una vita che va verso la pienezza.

Da Franco Cecchin, “A ciascun giorno la sua Parola - Anno A”, pp. 163 e ss. Àncora, Milano

 

 

SANT'ANSELMO

Aosta, 1033 - Canterbury, Inghilterra, 21 Aprile 1109

Nasce verso il 1033 ad Aosta da madre piemontese, entrambi nobili e ricchi. Travagliato il rapporto con la famiglia che lo invia da un parente per l'educazione. Sarà solo con i benedettini d'Aosta che Anselmo trova il suo posto: a quindici anni sente il desiderio di farsi monaco. Contrastato dai genitori decide di andarsene: dopo tre anni tra la Borgogna e la Francia centrale, va ad Avranches, in Normandia, dove si trova l'abbazia del Bec con la scuola, fondata nel 1034. Qui conosce il priore Lanfranco di Pavia che ne cura il percorso di studio. Nel 1060 Anselmo entra nel seminario benedettino del Bec, di cui diventerà priore. Qui avvierà la sua attività di ricerca teologica che lo porterà ad essere annoverato tra i maggiori teologi dell'Occidente. Nel 176 pubblica il «Monologion». Nel 1093 diventa arcivescovo di Canterbury. A causa di dissapori con il potere politico è costretto all'esilio a Roma due volte. Muore a Canterbury nel 1109.

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16 Luglio 1945 Gli Stati Uniti d'America, con il Progetto Manhattan, fanno esplodere nel deserto del Nuovo Messico la prima bomba atomica

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