Lecco, 14 agosto 2017   |  

Voluntary disclosure-bis al 30 settembre 2017

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

La proroga è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale

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Dopo quattro giorni dalla scadenza del termine del 31 luglio, il 4 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 28 luglio 2017, che proroga al 30 settembre 2017 il termine per la presentazione dell’istanza di adesione alla procedura di voluntary disclosure-bis.

Considerato che questo giorno cade di sabato, vi sarà un ulteriore slittamento al 2 ottobre 2017.

Viene quindi ufficializzata l’annunciata proroga della nuova collaborazione volontaria che presuppone la totale trasparenza nei confronti del Fisco della propria “posizione” fiscale.

Questa procedura prevede:
- da un lato, l’emersione spontanea dei capitali detenuti illecitamente all’estero, che ricomprende anche infedeltà dichiarative non connesse alle suddette attività, alla quale conseguono significative attenuazioni delle sanzioni;
- parallelamente, un programma di disclosure c.d. “nazionale”, finalizzato a consentire a tutti i contribuenti, e non solo a coloro che hanno commesso illeciti fiscali internazionali, la possibilità di regolarizzare la loro posizione.

Si osserva che il provvedimento pubblicato non interviene sui termini per:
- l’integrazione dell’istanza e la presentazione dei documenti e della relazione di accompagnamento;
- il versamento spontaneo di quanto dovuto, consentito ai contribuenti che intendono autoliquidare le imposte, le sanzioni e gli interessi. Attraverso l’autoliquidazione è possibile massimizzare i benefici della procedura, in quanto in caso di liquidazione da parte degli Uffici la riduzione delle sanzioni prevista è minore.

In assenza di un ulteriore intervento, la scadenza per le operazioni sopracitate rimane il 30 settembre 2017. Resta fermo che laddove si optasse per il versamento rateale, esso andrebbe posto in essere in tre rate mensili di pari importo.

Per coloro che presentassero il modello nei termini, ma non riuscissero a provvedere al versamento in autoliquidazione, si ricorda che quest’ultima rappresenta una facoltà; in mancanza, la procedura potrà perfezionarsi ugualmente.

Tuttavia, l’art. 5-octies comma 1 lett. g) n. 1) del DL 167/90 stabilisce che, se gli autori delle violazioni non provvedono spontaneamente al versamento delle somme dovute entro il termine del 30 settembre 2017, le sanzioni previste in caso di violazione degli obblighi dichiarativi in materia di monitoraggio fiscale sono determinate:
- in misura pari al 60% del minimo edittale qualora ricorrano le ipotesi previste dalle lett. a), b) o c) del comma 4 dell’art. 5-quinquies del Dl 167/90;
- in misura pari all’85% del minimo edittale negli altri casi.

Accertamento più lungo per le attività regolarizzate
Aderendo alla voluntary disclosure-bis, le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016.

Attraverso la collaborazione volontaria, è possibile sanare le violazioni in materia di quadro RW per gli investimenti illecitamente detenuti all’estero. Inoltre, è consentito regolarizzare le violazioni ancora accertabili in materia di:
- imposte sui redditi e relative addizionali;
- imposte sostitutive;
- IRAP;
- IVA;
- IVIE e IVAFE;
- dichiarazione dei sostituti di imposta;
- contributi previdenziali.

Si ricorda che in generale la voluntary disclosure-bis è accessibile solo per coloro che non abbiano già usufruito della precedente procedura nel 2015. In deroga a questo principio, è stato previsto che i contribuenti che hanno aderito alla prima sanatoria internazionale possono far emergere gli investimenti e i redditi di fonte nazionale non dichiarati. Specularmente, coloro che nella precedente voluntary disclosure hanno regolarizzato gli investimenti esteri potranno far emergere le disponibilità illecite detenute in Italia aderendo alla voluntary disclosure-bis.

Ai sensi dell’art. 5-octies comma 1 lett. b) del DL 167/90, i termini di accertamento e di irrogazione delle sanzioni, “che scadono a decorrere dal 1° gennaio 2015, sono fissati al 31 dicembre 2018 per le sole attività oggetto di collaborazione volontaria”, limitatamente agli imponibili, alle imposte, alle ritenute, ai contributi, alle sanzioni e agli interessi, oggetto della procedura stessa.

Risultano quindi prorogati i termini di accertamento per le attività che sono oggetto della voluntary disclosure-bis.

In sostanza, derogando allo Statuto del contribuente, in caso di adesione alla nuova procedura, sono “riaperti” (sino al 31 dicembre 2018) termini di decadenza già decorsi, come quelli “ordinari” per accertare le violazioni degli obblighi di monitoraggio relativi al 2009 e le violazioni reddituali relative al 2010 che sono (rectius: sarebbero) spirati al 31 dicembre 2015.

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Caleidoscopio

23 Settembre 1943 Salvo d'Acquisto si offre in cambio della vita di 22 civili rastrellati dai tedeschi per rappresaglia contro un attentato compiuto il giorno prima, viene fucilato a Roma, in località Torrimpietra. Riceverà la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

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