Lecco, 04 agosto 2017   |  

Villa Ponchielli: si fa largo l’ipotesi della cessione

Il futuro dell'immobile di proprietà del Comune è ancora incerto, tanto che non viene esclusa la strada della vendita

villa ponchielli lecco

Villa Ponchielli

«La via maestra resta quella della valorizzazione attraverso la collaborazione con soggetti privati, ma non escludo che si possa arrivare anche all’alienazione». Con queste parole l’assessore ai lavori pubblici del comune di Lecco, Corrado Valsecchi, ha riassunto le intenzioni dell'amministrazione su Villa Ponchielli, lo storico edificio di proprietà di Palazzo Bovara che da anni versa in uno stato di totale abbandono. Durante l’ultima riunione della commissione consiliare lavori pubblici è stato fatto il punto su tante questioni ancora ancora aperte, a cominciare proprio dalla dimora di Maggianico, simbolo insieme alla vicina Villa Gomes della presenza dei salotti scapigliati in città. «Entro il mese di novembre contiamo di chiudere la messa in sicurezza dell'edificio che verrà reso inaccessibile per evitare presenze abusive al suo interno - ha precisato Corrado Valsecchi -. Nel frattempo sta continuando la raccolta informale delle manifestazioni d’interesse da parte dei privati intenzionati a collaborare con il Comune per la riqualificazione e la futura gestione della Villa».

Palazzo Bovara, infatti, non ha a disposizione risorse da investire su questo fronte, quindi l’unica via percorribile, che per il momento come ha sottolineato Valsecchi resta la via maestra, è quella della partnership con un soggetto privato. «Alcune realtà del mondo della ristorazione e dell’accoglienza turistica hanno già manifestato il loro interesse su Villa Ponchielli, quindi guardiamo con fiducia al futuro. Certo, se nessuno di questi progetti si dovesse concretizzare si aprirebbe l’ipotesi dell’alienazione, ma il mio augurio è che non si arrivi a questo punto e farò di tutto perchè ciò non accada». Di proprietà del Comune dal 1999, Villa Ponchielli, nonostante lo stato di degrado e abbandono in cui versa, custodisce ancora la oggi la memoria di un fondamentale pezzo di storia culturale della città.

Progettata dal celebre architetto lecchese Attilio Bolla, autore anche di Villa Gomes e dell'ala umbertina aggiunta al Teatro della Società nel 1884, la Villa fu voluta dal noto compositore cremonese Amilcare Ponchielli che giunse a Lecco nel 1876, in occasione del suo viaggio di nozze con la soprano Teresa Brambilla. Nella città lecchese l'artista amava a tal punto frequentare i salotti degli scapigliati di Maggianico da volere una residenza dove trascorrervi le vacanze estive e autunnali. Villa Ponchielli ha un volume complessivo di 400 metri quadri con annesso un parco di oltre 20 mila metri quadrati, caratterizzato da vialetti e grotte che lo rendono un esempio unico nel suo genere almeno nel territorio lecchese. Un gioiello insomma, che da anni però non splende più e che per ritrovare la sua luce avrebbe bisogno di investimenti considerevoli. Cifre che non è possibile stimare al momento, anche perchè dipendono dall’eventuale destinazione futura della Villa. Grandi lavori di riqualificazione serviranno anche al parco, che in ogni caso, qualunque sia il destino di Villa Ponchielli, dovrà rimanere aperto al pubblico.

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