Lecco, 11 agosto 2017   |  

Villa Pazzini: ecco il condominio che prenderà il suo posto

di Rosa Valsecchi

Un edificio di tre piani per un totale di sei appartamenti, ad opera della società immobiliare Gepa srl di Lecco

villa pazzini progetto.jpg

Svelato, almeno sulla carta, l’aspetto del condominio che fra qualche mese prenderà il posto di Villa Pazzini in via Don Pozzi, pronta ormai per essere abbattuta. La ditta incaricata di dare avvio ai lavori sta portando avanti le opere di cantierizzazione dell’intera area, con l’abbattimento della portineria di cui oggi non resta più traccia. Completamente raso al suolo anche anche lo splendido giardino di ispirazione orientale, che con le sue aiuole curatissime incorniciate da candidi vialetti, negli anni del suo massimo fulgore, aveva rappresentato un’oasi di verde per chiunque ci passasse davanti. Un altro pezzetto di storia del rione lecchese è quindi pronta ad andarsene e a lasciare il posto ad un moderno fabbricato, caratterizzato da linee squadrate e grandi vetrate. Come già anticipato nelle scorse settimane, sarà infatti realizzato un condominio di tre piani per un totale di sei appartamenti, ad opera della società immobiliare Gepa srl di Lecco.

L’impatto che questo nuovo edificio avrà si può intuire passando proprio davanti alla villa, che da qualche giorno condivide la facciata con un grande cartellone su cui è riportata l’immagine della futura realizzazione. Un contrasto forte, stridente, tra il presente ormai passato e il futuro imminente di questo pezzetto di rione intriso di storia. Anche questa villa infatti, così come la più conosciuta Villa Pazzini che fu abbattuta qualche anno fa sempre per lasciare spazio ad un nuovo condominio, faceva parte del patrimonio immobiliare della famiglia Pazzini, proprietaria dell’omonima azienda che per decenni fu il cuore produttivo del rione di Castello, fiore all’occhiello dell’imprenditoria lecchese. Le ville padronali, a poche decine di metri di distanza dalla fabbrica, rispettavano perfettamente i canoni che all’epoca caratterizzavano questi piccoli poli industriali, dove il binomio “casa e bottega” era sempre rispettato. La vicinanza alla fabbrica però non comportava alcuna limitazione sotto il profilo architettonico o decorativo. Quindi via libera agli interventi dei migliori architetti e degli artisti più noti, come accadde anche nella villa che presto sarà demolita. Fino a poco tempo fa, qui si trovavano infatti due affreschi realizzati dal pittore Orlando Sora: il primo all’interno dell’abitazione, sopra il grande camino della sala da pranzo, l’altro all’esterno, di fianco alla porta di ingresso. Entrambe le opere sono state rimosse in vista dei lavori di demolizione della villa. L’affresco “Armonia di un incanto”, quello meglio conservato dei due, è stato donato ai musei civici di Lecco dagli eredi della famiglia Pazzini e si trova oggi esposto a Villa Manzoni.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

14 Dicembre 1782 ad Annonay, in Francia, i fratelli Montgolfier fanno il primo volo con il prototipo di mongolfiera

Social

newTwitter newYouTube newFB