Lecco, 31 luglio 2019   |  

Il Consorzio Villa Greppi aderisce a “Tra cielo e terra”

Si tratta di un progetto di fotografia partecipata ideato dall’artista Claudio Beorchia

Claudio Beorchia Quello che il Santo vede. Madonna dei ciclisti

Il Consorzio Brianteo Villa Greppi aderisce a Tra cielo e terra, progetto di fotografia partecipata alla scoperta del paesaggio lombardo promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo insieme all’artista Claudio Beorchia. Un’idea originale per raccontare la trasformazione del nostro paesaggio osservando quest’ultimo da un punto di vista inedito: quello dei santi ospitati nelle edicole e nelle nicchie votive disseminate per il Paese.

Il progetto incontra, come detto, l’interesse del Consorzio Brianteo Villa Greppi, realtà che il prossimo autunno aprirà le porte della Villa di Monticello Brianza proprio all’artista che ne è ideatore: Claudio Beorchia, vercellese di origine ma residente vicino a Treviso nonché prossimo ospite di Residenze d’artista, iniziativa ormai rodata e che vede il Consorzio destinare alcuni degli spazi di Villa Greppi all’accoglienza di artisti. Sarà lui, dopo Carlo Mangolini e Maddalena Granziera, ad abitare per due mesi la foresteria posta all’ingresso del Parco della Villa: un periodo in cui potrà creare le sue opere e che si chiuderà, come sempre, con la donazione al Consorzio di uno dei suoi lavori.

Ma, tornando a Tra cielo e terra, l’idea che muove tutto è molto semplice: partendo dalla consapevolezza che la cultura italiana sia caratterizzata da una presenza capillare di edicole, nicchie e tempietti religiosi (osservatori longevi e privilegiati delle trasformazioni del territorio), il progetto invita gli abitanti della Lombardia a osservare – e a fissare con una fotografia – il proprio paesaggio dal punto di vista dei santi che su quei territori vigilano da tempo.

E così, fino ad agosto, sarà possibile inviare i propri scatti al sito dedicato tracieloeterra.mufoco.org: bastano una macchina fotografica o uno smartphone per fotografare i paesaggi con gli occhi dei santi e, per chi ne avesse occasione, raccogliere storie e aneddoti ad essi legati. Tutte le fotografie raccolte saranno organizzate e presentate al pubblico in una mostra e in un libro.

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