Lecco, 05 gennaio 2017   |  

Viabilità. Polano: senza risorse non si riesce a fare nulla

"Simonetti conosce benissimo la condizione finanziaria della Provincia e il fatto che con “zero euro” a bilancio non si migliora la qualità anzi, più il tempo passa, più la situazione peggiora.

flavio polano copia 2

Il Presidente della Provincia di Lecco Flavio Polano risponde alle dichiarazioni del Consigliere Provinciale Stefano Simonetti apparse in questi giorni sugli organi di stampa:

“Le dichiarazioni rilasciate dal Consigliere Simonetti in merito alla situazione delle strade delle valli della provincia, in particolare la SP67, hanno, a pochi giorni dal voto che rinnoverà il Consiglio Provinciale, un evidente imprinting elettoralistico, giusto per cercare di accaparrarsi qualche voto in più nella zona dell’Alto Lago e in Valvarrone.

Simonetti conosce benissimo la condizione finanziaria della Provincia e il fatto che con “zero euro” a bilancio, sia sul versante degli investimenti che delle spese correnti (situazione che perdura da oramai due anni per i noti pesanti tagli determinati dalle leggi di stabilità), non si migliora la qualità anzi, più il tempo passa, più la situazione peggiora.

L’incuria e la ridotta manutenzione ordinaria sono purtroppo generalizzabili su tutta la rete viaria provinciale, non solo sulla SP67 richiamata dal Consigliere; è un dato che non mi lascia tranquillo, pur consapevole degli gli sforzi per recuperare qualche soldo a residuo per effettuare alcuni interventi programmati da tempo per le situazioni di maggior pericolo.

Ma, ripeto, senza risorse non si riesce a fare nulla.

Devo solo ringraziare tutti quei Sindaci che, avendo ben capito il contesto in cui l‘Ente Provincia si trova, stanno destinando risorse comunali, non dovute, per garantire più sicurezza sulle strade provinciali ai cittadini. Un bell’esempio di responsabilità e senso civico della politica locale, che c’è ed è attenta e vicina ai bisogni dei cittadini, pur in una situazione complessiva di fatica anche per i Comuni”.

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16 Gennaio 1916 il conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa, fonda l'Associazione scautistica cattolica italiana - Esploratori d'Italia (Asci), che successivamente, fondendosi con l'Associazione guide d'Italia, si trasformerà in Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci)

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