Lecco, 16 luglio 2018   |  

Verso la nuova comunità pastorale Pescate, Garlate e Olginate

di Mario Stojanovic

Secondo don Matteo sono quattro punti essenziali per dare inizio a questa nuova realtà cristiana.

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Nell'ultimo informatore trimestrale delle parrocchie di Pescate e Garlate, il parroco don Matteo Gignoli fa il punto su come dovrebbe essere la nuova comunità pastorale che comprenderà Pescate, Garlate e Olginate.

Secondo don Matteo sono quattro punti essenziali per dare inizio a questa nuova realtà cristiana.

"Questo è il punto di partenza di un cammino comune che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni, iniziando già da settembre. Saranno diversi gli ambiti in cui dovremo camminare insieme.

Si cammina insieme come sacerdoti, perché saremo in tre nel servizio di queste comunità: io, don Andrea e don Enrico, parroco emerito di Pescate. Cercheremo di lavorare insieme, dividendoci dei settori della pastorale a cui dedicare tempo ed energie. Settimanalmente dedicheremo una parte di mattinata pregando e coordinandoci nei servizi, per un cammino comune dando così testimonianza in primis di comunità e condivisione.

Si cammina insieme come laici, impegnati: la sfida della nostra Chiesa, negli anni a venire, sarà quella di confermare e attivare un laicato appassionato alla propria parrocchia, non solo per ciò che riguarda la gestione amministrativa o gestionale, ma anche per quanto concerne la pastorale.

Si cammina insieme come Cristiani nel mondo: noi siamo sempre in cammino e i Cristiani sono testimoni nella vita di come il Signore possa ispirare il bene rendendoci migliori e non in un posto marginale nella vita e nella società. L'unica forza che dovrà sostenerci in questa nuova esperienza sarà il legame con Dio, donandoci speranza.

Si cammina insieme come paesi: Pescate, Garlate e Olginate, sono tre realtà vicine ma anche lontane nelle sfide che il territorio propone. Camminare insieme, significa che si potranno condividere i punti di forza delle tre realtà, cercando di trarne frutto, arricchendoci a vicenda.

Senza essere ingenui - termina Don Matteo - sappiamo che questo è un punto di partenza, il cammino sarà lento ma costante, cercando di capire quali saranno i passi più naturali da compiere, rispettando i tempi delle tre comunità".

Il vicario episcopale mons. Maurizio Rolla, illustrando il nuovo progetto di comunità, ha indicato cosa devono privilegiare i Cristiani: l'unità più che la divisione, il tempo più dello spazio, il tutto più della parte, la realtà più dell'idea, l'inclusione più che l'esclusione, per allargare ed allargarci all'esperienza dell'incontro. Inoltre, mons. Rolla ha detto che nella nascita della nuova comunità pastorale ci sarà un solo consiglio pastorale, un solo consiglio economico e la presenza di un sacerdote per ognuna delle tre parrocchie.

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