Lecco, 11 maggio 2020   |  

Versamenti sospesi da marzo a maggio con platea dei beneficiari variabile

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Può essere utile cerca di fissare un punto fermo e riepilogare in un quadro sinottico i termini dei mesi di marzo, aprile e maggio che sono stati rinviat

fisco e imprese 2

Il susseguirsi in queste settimane di anticipazioni, decreti, emendamenti, leggi di conversione ha reso quanto mai complicato districarsi tra le scadenze e supportare i clienti nella gestione degli adempimenti.

Convertito in legge il DL 18/2020 e in attesa che venga convertito il DL 23/2020, può essere utile cerca di fissare un punto fermo e riepilogare in un
quadro sinottico i termini dei mesi di marzo, aprile e maggio che sono stati rinviati.

Gli artt. 61 e 62 del DL 18/2020 (c.d. decreto “Cura Italia”), quali risultanti a seguito delle modifiche apportate in sede di conversione in legge, e l’art. 18 del DL 23/2020 (c.d. decreto “liquidità”) hanno previsto la sospensione dei versamenti, in scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio, relativi a:

  • IVA;

  • ritenute alla fonte ai fini dell’IRPEF e delle relative addizionali applicate sui pagamenti che, per il percipiente, costituiscono redditi di lavoro dipendente o assimilato;

  • contributi previdenziali e assistenziali, nonché premi INAIL.

La platea dei soggetti che può beneficiare delle predette sospensioni varia però di mese in mese, determinando un aspetto di complessità operativa di non poco conto per chi è chiamato a gestire gli adempimenti fiscali di una pluralità di contribuenti.

La tabella in calce all’articolo riepiloga in modo schematico, per mese di scadenza e per tipologia di versamento, le categorie di soggetti che possono beneficiare della relativa sospensione, nonché i termini in cui gli importi sospesi devono tornare a essere versati, salvo futuri nuovi interventi di proroga e differimento.

Si ricorda che i soggetti di cui all’art. 61 comma 2 del DL Cura Italia sono:

  • imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e turismo e tour operator;

  • federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;

  • soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, night-club, sale da gioco e biliardi;

  • soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati;

  • soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;

  • soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;

  • soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali;

  • soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione e di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida professionale per autisti;

  • soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;

  • aziende termali di cui alla L. 24 ottobre 2000 n. 323 e centri per il benessere fisico;

  • soggetti che gestiscono parchi di divertimento o parchi tematici;

  • soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali;

  • soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift;

  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare;

  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;

  • soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
    - esercenti di
    librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite;

  • ONLUS iscritte negli appositi registri, organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome, che esercitano, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale previste dall’art. 5 comma 1 del DLgs. 117/2017.

SOSPENSIONE VERSAMENTI
Artt. 61 e 62 del DL 18/2020 (Cura Italia) convertito e art. 18 del DL 23/2020 (liquidità)

MARZO

APRILE

MAGGIO

IVA – RITENUTE – CONTRIBUTI

IVA – RITENUTE – CONTRIBUTI

IVA – RITENUTE – CONTRIBUTI

- soggetti di cui all’art. 61 comma 2 del DL Cura Italia 
- soggetti che, non rientrando nel punto precedente, esercitano attività di impresa, arte o professione con un volume di ricavi o compensi nell’anno precedente non superiore a 2 milioni di euro

- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione da prima del 1° aprile 2019 e che nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 50 milioni di euro, se il fatturato o i corrispettivi di marzo 2020 sono diminuiti di almeno il 33% rispetto a quelli del mese di marzo 2019
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione da prima del 1° aprile 2019 e che nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi in misura superiore a 50 milioni di euro, se il fatturato o i corrispettivi di marzo 2020 sono diminuiti di almeno il 50% rispetto a quelli del mese di marzo 2019 (per l’IVA, se però il soggetto ha domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, è sufficiente anche in questo caso una diminuzione del 33%)
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31 marzo 2019
- federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive sia professionistiche che dilettantistiche

- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione da prima del 1° aprile 2019 e che nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 50 milioni di euro, se il fatturato o i corrispettivi di aprile 2020 sono diminuiti di almeno il 33% rispetto a quelli del mese di aprile 2019
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione da prima del 1° aprile 2019 e che nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi in misura superiore a 50 milioni di euro, se il fatturato o i corrispettivi di aprile 2020 sono diminuiti di almeno il 50% rispetto a quelli del mese di aprile 2019 (per l’IVA, se però il soggetto ha domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, è sufficiente anche in questo caso una diminuzione del 33%)
- soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31 marzo 2019
- federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive sia professionistiche che dilettantistiche

IVA

RITENUTE – CONTRIBUTI

RITENUTE – CONTRIBUTI

- soggetti che, non rientrando nei punti precedenti, esercitano attività di impresa, arte o professione con il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza

- soggetti di cui all’art. 61 comma 2 del DL Cura Italia che non rientrano tra quelli che possono sospendere anche i versamenti IVA
- enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime di impresa

- enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime di impresa

VERSAMENTO

VERSAMENTO

VERSAMENTO

Il 31 maggio 2020 oppure in 5 quote mensili uguali da maggio a settembre senza interessi

Il 30 giugno 2020 oppure in 5 quote mensili uguali da giugno a ottobre senza interessi.
Se però la sospensione di ritenute e contributi riguarda un soggetto di cui all’art. 61 comma 2 del DL Cura Italia che non rientra tra quelli che potevano anche sospendere i versamenti IVA, allora il 31 maggio 2020, oppure in 5 quote mensili uguali da maggio a settembre senza interessi

Il 30 giugno 2020 oppure in 5 quote mensili uguali da giugno a ottobre senza interessi



 

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