Lecco, 19 maggio 2018   |  

Veglia di Pentecoste a Lecco: “La Chiesa dalle genti è già tra noi”

di Marco Magni

La Chiesa di S. Giuseppe al Caleotto a Lecco, venerdì 18, si è riempita di fedeli su proposta di varie associazioni ecclesiali che ogni anno offrono l’occasione per vivere più intensamente la festa della nascita della Chiesa stessa.

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“La Chiesa dalle genti è già tra noi”, così don Andrea Lotterio, responsabile per la Commissione ecumenica e assistente del Coordinamento delle associazioni e movimenti ecclesiali di Lecco ha chiuso la Veglia di Pentecoste presieduta dal vicario episcopale mons. Maurizio Rolla.

La Chiesa di S. Giuseppe al Caleotto a Lecco, venerdì 18, si è riempita di fedeli su proposta di varie associazioni ecclesiali che ogni anno offrono l’occasione per vivere più intensamente la festa della nascita della Chiesa stessa.

IMG 20180518 211958Al centro della celebrazione una partecipata invocazione allo Spirito,guidata dai canti del Coro di Comunione e liberazione, ma anche un soffio di vero rinnovamento della fede nello spirito. A farlo vivere sei testimoni che vivono a Lecco in una dimensione senza confini.

All’altare è salita infatti Alessia Tiemtore, nata in una famiglia musulmana del Burkina Faso, che ha ricevuto nella scorsa notte di Pasqua il Battesimo. Orfana a 12 anni della madre, il papà la iscrive ad una scuola cattolica, dove per la prima volta sente il nome di Gesù. Cresce in un clima di apertura e fede. “Ricordo – ha confidato Alessia – che mio padre mi diceva:”Dio è uguale per tutti, cambia il modo di adorarlo e rappresentarlo” e io gli chiedevo se la storia di Gesù fosse vera o una barzelletta!”.

E invece sperimenta che le parole del Vangelo.”Chiedete e vi sarà dato” si realizzano: sola nella città dove studiava alla ricerca di una famiglia d’appoggio, con molte incertezze da adolescente, chiede spesso aiuto a Dio e si sente protetta, si realizzano alcuni suoi desideri fino a compiere scelte autonome che la porteranno nel 2002 in Italia.

Anche Hagos Eyasu giunge in Italia dall’Eritrea dopo un serio problema: ha bisogno di cure specialistiche per un grave incidente stradale; passerà due anni sotto controllo dei medici e a Merate incontra nel frattempo il gruppo del “Rinnovamento dello Spirito”. “Accolgo i miei connazionali –è questa la sua testimonianza – e per loro apro la mia casa per un rosario o organizzo la celebrazione eucaristica nella nostra lingua. Ma noto che sempre più eritrei ormai disertano il nostro appuntamento per quelli della parrocchia, un segno dei tempi di una nuova Chiesa”.

tutti 2Ancor più drammatica la fuga dal Vietnam di Minh Nguyen. Il padre, ufficiale sud vietnamita è recluso per cinque anni in un campo di rieducazione dai vietcong; libero decide di lasciare la sua terra in cerca della completa libertà. Minh trova anche l’amore in Teresa, forma una famiglia, due figli e partecipa al Movimento Focolari, mantenendo la sua fede buddista. “Tanti si stupiscono – racconta – sentendomi parlare del Vangelo che io sia buddista. Ma frasi come “Ama il prossimo tuo come te stesso”, “Non fare all’altro ciò che non vuoi sia fatto a te”, sono vicinissime alla mia cultura. Resta comunque un mistero su come strade così lontane e diverse si siano incontrate”.

Coppia mista anche quella formata da Anna, ortodossa russa e Marco Buzzoni, cattolico lecchese. “Condividere la vita con Anna – ha detto Marco – mi ha sollecitato ad approfondire la mia fede, ma soprattutto di fronte ad una tradizione molto ferma, che per esempio prevede ogni mercoledì e venerdì il digiuno dalla carne, ho portato ancor più Cristo al centro della mia vita, mentre prima cercavo solo di incastrarlo tra i tanti impegni della giornata”.

La Veglia si è svolta in un clima di festa, con un momento conviviale sul sagrato, ma soprattutto con alcuni canti delle varie tradizioni del mondo eseguiti anche dagli stessi testimoni internazionali. Frutto della Veglia una colletta a sostegno di un orfanatrofio in Ucraina, della Comunità cattolica eritrea e dell’Associazione Pro Vita in Romania.

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