Lecco, 04 febbraio 2018   |  

Valanghe in Valtellina: in osservazione all'ospedale di Sondrio un escusionista

Nei due incidenti, uno a lato delle piste di Bormio e l'altro in Val Tartano accaduti sabato pomeriggio 3 Febbreaio, sono stati coinvolti diversi escursionisti, di cui uno originario di Bellano.

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Valanga (foto Meteo Giuliacci, archivio)

È ancora ricoverato in Cardiologia per osservazione, ma non desta preoccupazioni, uno dei due escursionisti (l'altro è stato subito dimesso) portati ieri pomeriggio all'Ospedale di Sondrio a seguito di due valanghe scese una nei pressi delle piste di Bormio, l'altra in Val Tartano. Da un comunicato aggiornato a cura del Soccorso alpino si apprende che «Ieri sera i tecnici della Stazione di Bormio e di Valfurva, VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna, sono stati allertati per una ricerca nei pressi delle piste. Un uomo e una donna residenti in zona stavano scendendo dalle piste del San Colombano.

L’uomo a un certo punto ha deviato fuoripista e quando la donna è arrivata al Forte di Oga lo ha aspettato per un po’. Visto che non arrivava, ha chiesto aiuto. Per caso nei paraggi c’erano anche i cinofili della Delegazione CNSAS, impegnati in una esercitazione. La Centrale operativa ha quindi attivato i soccorsi, sul posto anche Guardia di Finanza e Vigili del fuoco. La società degli impianti ha messo a disposizione i mezzi per la ricerca. L’uomo è stato ritrovato illeso ma in condizioni di ipotermia e quindi è intervenuta anche l’ambulanza, che lo ha portato in ospedale per accertamenti».

Per quanto riguarda la valanga scesa in Val Tartano il Soccorso alpino ha così ricostruito la vicenda.
Nella zona di Cima Cadelle, a circa 1900 metri di quota due escursionisti sono stati travolti nel primo pomeriggio di sabato 3 Febbraio. I compagni presenti, tutti dotati di dispositivo Artva, hanno subito praticato l’autosoccorso. Estratto illeso il primo escursionista, il secondo è stato portato in ospedale a Sondrio con l’elicottero, decollato dalla base di Caiolo. Sul posto anche una Ucv (Unità cinofila da valanga) del Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) composta da cane e conduttore, che insieme con il tecnico ha bonificato l’area per escludere la presenza di altre persone coinvolte.

La valanga aveva una lunghezza di circa 200 metri. I compagni sono scesi a valle da soli. L’autosoccorso in caso di valanga è determinante perché le prime a intervenire di solito sono proprio le persone presenti sulla scena, in attesa dell’aiuto organizzato dall’esterno.

I primi quindici minuti sono vitali e presentano una possibilità di successo che va oltre il 90%. Perdere minuti preziosi può ridurre drasticamente le probabilità di recuperare una persona travolta ancora in vita. Per la frequentazione della montagna d’inverno è quindi sempre opportuno avere con sé pala, sonda e l’apparecchio Artva, che serve a localizzare il travolto.

Molto importante anche saperli usare in modo corretto: per questo, il Cnsas organizza giornate di informazione e invita a esercitarsi costantemente nell’impiego di questi strumenti, oltre a non tralasciare altri aspetti rilevanti, quali la pianificazione, l’accertamento delle previsioni meteo, la consultazione dei bollettini neve e valanghe e la valutazione dello scenario e delle proprie competenze.

 

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24 Febbraio 1990 a Roma muore Alessandro Pertini detto Sandro (era nato a San Giovanni di Stella il 25 Settembre 1896), settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985.

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