Lecco, 20 luglio 2017   |  

Vaccini. Arrigoni (Lega): no a decreto illiberale che impedisce libertà di scelta

"La sperimentazione deve essere svolta su base volontaria e non sulla pelle dei bambini e dei cittadini".

Paolo Arrigoni LR

"La Lega Nord si oppone ad un provvedimento illiberale, di assurde misure coercitive che, in assenza di un'emergenza sanitaria nazionale pone un assurdo obbligo di tante vaccinazioni. Una legge che va contro la Costituzione e viola la libertà di cura e di istruzione di milioni di minori e che altro non fa che confermare la dittatura di questa maggioranza. Siamo di fronte all'ennesima campagna di governo fondata sulla menzogna e sull'interesse, esattamente come sta avvenendo per i migranti. Da una parte vengono occultate le reazioni avverse legati ai vaccini, dall'altra viene imposta una falsa narrativa da sciacalli per indottrinare i cittadini.

La realtà è che questo decreto non è una scelta fatta nell'interesse dei cittadini ma è una posizione presa nelle stanze dei bottoni del Global Health Security agend del 2014 alla presenza di Obama dove si decise che l'Italia avrebbe guidato per 5 anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo, assecondando così gli interessi delle multinazionali dei farmaci sulla pelle dei cittadini, anzi dei bambini. L'Italia è quindi un paese cavia, basti pensare che in Europa non c'è nessun paese con 12 vaccini obbligatori, ora ridotti a 10 secondo basi scientifiche del tutto occulte. Un fatto gravissimo questo.

La sperimentazione deve essere svolta su base volontaria e non sulla pelle dei bambini e dei cittadini. Non si può imporre la vaccinazione ma va rispettata le responsabilità genitoriale alla quale lo Stato non deve sostituirsi. Troppo comodo, ora, per la maggioranza far credere che l'aula sia divisa tra chi è favore e chi è contro i vaccini. La Lega respinge questa tesi meschina e sostiene l'importanza dei vaccini ma attraverso il consenso informato per una scelta libera e consapevole”.

Così in dichiarazione di voto sul decreto vaccini il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni.

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