Lecco, 12 maggio 2020   |  

Una Lecco più pulita se non abbandoniamo mascherine e guanti

Dossi: "La città è dotata di quasi 600 cestini e, in ogni caso, nessuna argomentazione può giustificare l'abbandono a terra di rifiuti"

2005 lecco pulita

Il Comune di Lecco lancia una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini sul tema dello smaltimento dei rifiuti.

In questo particolare periodo infatti occorre prestare ancor più attenzione e dimostrare una sensibilità maggiore nei confronti del corretto conferimento dei rifiuti, con un particolare riguardo ai dispositivi di protezione individuale, come guanti e mascherine usate.

Con la campagna "Ripartiamo da una Lecco più pulita" il Comune di Lecco rinnova un invito accorato al rispetto dell'ambiente e dello spazio urbano attraverso un corretto smaltimento, la raccolta delle deiezioni canine e un'attenzione in più sul fronte della salute delle altre persone.

"L'abbandono a terra dei presidi di protezione personale che in questa fase siamo tenuti a indossare rappresenta un comportamento che nuoce alla collettività, oltre che al decoro della città: "È inaccettabile un comportamento di questo tipo. Anche per questo abbiamo deciso di mettere in campo una nuova campagna comunicativa - commenta l'assessore all'ambiente del Comune di Lecco Alessio Dossi.

Troppo spesso capita di notare dei guanti abbandonati. La città è dotata di quasi 600 cestini e, in ogni caso, nessuna argomentazione può giustificare l'abbandono a terra di rifiuti, tanto più in un periodo in cui il buon senso e la responsabilità personale sono i primi elementi da mettere in campo. Stiamo lavorando - prosegue l'assessore - per costruire una Lecco più sensibile in questo senso e, nonostante le difficoltà che a tutti i livelli la pandemia ci pone, non ci sono giustificazioni tali da permettere deroghe al rispetto del decoro e alla tutela verso l'ambiente che ci circonda in questa ripartenza. Vigileremo in questo senso".

Il regolamento comunale di gestione dei rifiuti urbani prevede sanzioni per tutti i trasgressori, con ammende che vanno da 25 a 500 euro.

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