Lecco, 01 settembre 2018   |  
Cronaca   |  Sport

Una guida valtellinese in cordata con il suo lupo

di Alberto Comuzzi

Andea Scherini e il suo fedele Nepal (campione di bellezza italiano, croato e internazionale) da domani, domenica 2 Settembre, affrontano quattro cime over 4.000 nel massiccio del Rosa sulle Alpi Pennine.

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Andrea Scherini con il suo compagno di cordata Nepal

È prevista per domani, domenica 2 Settembre, con rientro mercoledì 5 la spedizione alpinistica che Andrea Scherini ha programmato sul Gruppo del monte Rosa per sé e per il suo fido – è il caso di dirlo – Nepal.

Sì perché Andrea, 25 anni, originiario di Montagna, iscritto nell'elenco speciale degli Accompagnatori di media montagna del Collegio Guide alpine di Lombardia, da poco più di un anno in forza alla sede centrale della Banca Popolare di Sondrio, dal 2015 sta scalando impegnative cime in cordata con il suo lupo cecoslovacco. È il primo e unico caso al mondo di una coppia di alpinisti formata da un uomo e da un cane.

«Nel 2008 al rifugio Marinelli, uno dei tanti luoghi frequenatati fin da bambino durante le mie escursioni», racconta Andrea, «ho visto per la prima volta un paio di lupi cecoslovacchi, cani che, pur abituati a vivere in branco, sono dotati di una forte personalità. È stata una folgorazione. Per anni ho letto e mi sono documentato sulle caratteristiche di questo singolare lupo e, appena avuti i mezzi, ne ho acquistato un esemplare, da un privato. In genere si trovano solo negli allevamenti ». Mai scelta è stata più azzeccata, visto che Nepal ha subito mostrato di essere un cane speciale. A quattro mesi, appena svezzato, presso gli “Amici di Ciro”, un'associazione affiliata alla Protezione civile di Teglio, il lupo ha iniziato e completato con successo un addestramento grazie al quale è stato subito abilitato a cercare persone disperse in superficie.

Pochi mesi dopo viene iscritto, in modo del tutto casuale, ad uno dei tanti concorsi canini e lo vince. Il primo a stupirsi del risultato è Andrea che, a quel punto, viene incoragiato da amici a far partecipare Nepal ad altre competizioni. In breve: nel giro di tre anni il lupo alpinista diventa “campione di bellezza” (che comporta una serie di caratteristiche non solo estetiche, ma altre come socialità verso i bambini, prontezza ai richiami, docilità, etc. ) italiano, croato e internazionale. Per aggiudicarsi il titolo in Italia, Nepal ha superato sette concorsi, mentre per quello internazionale ha vinto tre gare in Croazia, due in Austria, due in Slovenia ed una in Germania. I vari concorsi non distraggono però il lupo alpinista che con il suo capo branco («nel suo imprinting lui mi percepisce così», spiega Andrea), oltre a tante vette delle Alpi Retiche, scala, sopra il Cervina, i due Brethorn valdostani, l'Occidentale (4.165 mt) e il Centrale (4.160 mt.).

La notizia di un lupo alpinista che, imbragato come una persona, partecipa in cordata a scalate con il suo proprietario “capo branco”, gira tra gli appassionati e incuriosisce anche i media che, come quelli del nostro network Alpi Media Group, cominciano a parlarne e a diffonderla.

A capire il valore delle imprese già fatte e di quelle che si accingono a fare Andrea e Nepal, prima dell'informazione è stato il mondo degli sponsor e della pubblicità che si sono già mossi garantendo, in cambio di visibilità dei propri marchi, attrezzature e copertura delle spese di trasferta. Una nota azienda lecchese provvede infatti all'abbigliamento e agli attrezzi, mentre un'altra, attiva nell'Alto Lario, garantirà occhiali ad Andrea e lenti speciali a Nepal (anche i cani soffrono il ciasmo e il riverbero della neve in alta quota).

«Da tempo ci stiamo preparando per la nuova impresa valdostana, da domani a martedì», precisa Andrea. «Se le condizioni metereologiche non ci saranno avverse contiamo di raggiungere almeno quattro cime sul confine svizzero: Punta Giordani (4046 mt.), Balmenhorn (4.167 mt,), Piramide Vincent (4.215 mt.) e Punta Gnifetti (4.559 mt.) dove c'è il rifugio Regina Margherita, che è il più alto d'Europa».

Che dire? Un ragazzo minuto, discreto, quasi preocupato di non enfatizzare la sua esperienza di vita, che a noi appare solida come le rocce delle montagne che scala. Un bell'esempio di giovane che onora la sua terra di Valtellina, Andrea Scherini. Gli chiediamo: e dopo mercoledì 5 Settembre? «Per il prossimo anno stiamo pensando al Monte Bianco», risponde con un timido sorriso.

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