Lecco, 15 ottobre 2019   |  

“Una giornata con noi”: il Laboratorio Missionario Mazzucconi

Assiste circa 95 suore e padri missionari in Asia, Africa, America Latina e Oceania appartenenti a varie congregazioni e istituti religiosi, finanziandosi grazie al costante contributo dei soci e sostenitori.

“Una giornata con noi”: è stato scelto questo semplice titolo domenica 13 ottobre per l’annuale giornata (svoltasi presso il Centro Culturale “Fatebenefratelli” a Valmadrera) organizzata dal Laboratorio Missionario Beato G.B. Mazzucconi Onlus di Lecco.

Gioranta aperta a tutti gli amici, sostenitori e benefattori che in questi anni hanno sostenuto e sostengono tutt’oggi l’opera del Laboratorio Missionario che è nato nel 1948 a Lecco per iniziativa e sotto la guida di Don Aldo Cattaneo e di alcuni volontari è un’associazione senza scopo di lucro che opera al servizio di missioni cattoliche e popoli in 35 nazioni nel mondo.

Assiste circa 95 suore e padri missionari in Asia, Africa, America Latina e Oceania appartenenti a varie congregazioni e istituti religiosi, finanziandosi grazie al costante contributo dei soci e sostenitori.

Il Laboratorio Missionario promuove una cultura di pace e solidarietà programmando e sostenendo progetti umanitari, di sviluppo e di assistenza sanitaria.

La giornata ha preso avvio con la celebrazione della messa presieduta da don Franco Cecchin, presidente del Laboratorio: un’occasione particolare infatti i presenti si sono stretti intorno a don Franco nel ricordo del suo 50esimo di ordinazione sacerdotale.

Accanto a lui don Eusebio Stefanoni e padre Massimo Casaro missionario di Pime appena rientrato dal Brasile.

Dopo il pranzo è stato presentato un video che racconta la storia del Laboratorio Missionario in questi lunghi anni e in modo particolare i progetti realizzati e sostenuti.

Inoltre quest’anno è stato scelto di sostenere un progetto in una terra nuova la Repubblica Centrafricana, paese martoriato da anni di guerra civile dove operano i padri del Sacro Cuore di Gesù di Betharram (betharramiti); in modo particolare è stato scelto di sostenere la riapertura dell’atelier di falegnameria in parte distrutta e saccheggiata dai gruppi ribelli che riaprire le proprie porte per diventare una scuola di formazione per i giovani cosi da poter assicurare loro un futuro migliore.

La giornata si è conclusa con un incontro con tre missionari che rappresentavano tre continenti: padre Massimo Casaro (Brasile – America del Sud) padre Claudio Corti (missionario PIME in Thailandia – Asia) e padre Tiziano Pozzi (medico e missionario Betharramita nella Repubblica Centrafricana), che hanno voluto raccontare e condividere la loro vita da missionari e cosa significa per loro essere missionari oggi.

L'augurio è che questa realtà, del Labrotario Missionario possa diventare un punto di riferimento nella Città di Lecco per la realtà missionaria.

di Giovanni Parolari

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