Lecco, 04 dicembre 2016   |  
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"Un poker di bellezza per Lecco e i turisti"

Paolo Trezzi: Vale la pena andarlo a vedere. Non è una scommessa. E’ un dono già lì pronto, da godere per emozionarsi, riconoscersi.

museo montagna 14

Caro Resegoneonline
Se pensiamo che solo pochi anni fa il centro di Lecco era tristemente solo una distesa di tavolini e una fontana a raso oggi è proprio bello poter vedere che,
non solo per Natale, il centro è bellezza e sua valorizzazione.
Il Palazzo delle Paure, sempre di più infatti stadiventando un Palazzo delle Esposizioni, luogo e vita della città, fiocco per la Comunità.

Da ieri, con la bella Mostra dei presepi, è un poker di bellezza per Lecco e i Turisti.
Ogni piano, infatti, è un Asso.

L’Asso di Picche, ossia curiosità ,passione per il gioco e costanza, è appunto al Piano terra, dove da ieri è esposta, finoa l 15 gennaio, la Mostra dei Presepi, 37 opere davvero emozionanti a cura dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, che, anche ai miscredenti come me, non può che lasciare sbalorditi per bellezza, maestria e religiosità.
Si vede, infatti, tutta la passione, il gioco serio della loro costruzione e impegno, pezzo per pezzo.
La sede di Lecco dell’Associazione offre poi durante tutto l'anno corsi aperti a chi per la prima volta si avvicina a questo mondo tenuti dai propri associati.

L’Asso di Denari è al Primo Piano, e vi splende vigoroso, benessere materiale, prosperità e visione.
Come dargli torto vista la bellezza delle 100 opere esposti nella Mostra “Visita Privata” il collezionismo lecchese dagli anni ’50 al contemporaneo. Aperta fino al 7 gennaio prossimo
Opere che esposte nel cuore della città, all’interno di luoghi destinati per eccellenza all’esposizione e valorizzazione dei beni culturali creano un legame, un'elevazione del bello per tutti. Perché, non secondario, si sta, con questa Mostra, permettendo a Lecco e ai turisti, di ammirare dal vivo alcuni capolavori solitamente non visibili perché collocati sulle pareti di abitazioni private di altri lecchesi, certamente benestanti, ma soprattutto illuminati e amanti del bello.
Opere di Schifano, Warhol, Christo, Lam, Haring, Manzoni, Cesar e moltissimi altri sono un dono da guardare e portarsi a casa, sebbene solo negli occhi e nel cuore.
E chissà che qualche collezionista non scelga, al termine della Mostra, di prolungare il prestito alla Città per qualche tempo.

L’Asso di Fiori, il penultimo, è al Secondo Piano, simbologicamente grandi doni, positività, stile.
Come non convenire quando nelle varie sale possiamo ammirare la collezione permanente d'Arte Contemporanea del Si.M.U.L, precedentemente collocata a Villa Manzoni, una Galleria d’Arte con opere dei più importanti artisti locali (Vitali, Stefanoni, Secomandi, Chiappori, Gasparini), e altre donate da alcuni tra i maggiori artisti italiani contemporanei (Morlotti, Castellani, Baj, Scanavino, Rotella, Pomodoro). Sculture, dipinti, istallazioni.

L’Asso di Cuori, e non poteva essere altrimenti, è al Piano più alto, ad un passo dal cielo.
L’Asso di cuori di Lecco. Ossia Amore, sacrificio, risultati e passione. Tanta passione.
Ed è qui che finalmente ha trovato casa, da sei mesi, l’Osservatorio Alpinistico Lecchese.
Un museo moderno, tecnologico, interattivo. Per (ri)scoprire le montagne lecchesi e gli uomini che hanno fatto la storia e creato un’identità territoriale riconosciuta a livello internazionale.
Le loro imprese sulle montagne di casa e fin oltre lo sguardo può arrivare. In Cima al mondo. Dall’altra parte delle montagne.
Un osservatorio multimediale con diversi percorsi differenti adatti sia alle scolaresche agli adulti.
Schermi, plastici e planisfero interattivi e anche una piccola parete per l’arrampicata. Un luogo suggestivo, emozionante.

Oggi abbiamo così, nel Cuore di Lecco un poker di bellezza da farci come dono. Vale la pena andarlo a vedere. Non è una scommessa.
E’ un dono già lì pronto, da godere per emozionarsi, riconoscersi.
Paolo Trezzi

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