Lecco, 23 ottobre 2018   |  

"Un abbonamento sospeso a teatro per i giovani"

La proposta di Paolo Trezzi: "Una forma di condivisione e di educazione al bello".

Teatro sipario

Cara Resegoneonline

10 spettacoli, per fermarsi solo alla Prosa.
Che attraversano i generi e la fama degli artisti.
Che siano gli attori e le attrici, i saltimbanchi o gli autori.

La Stagione teatrale di Lecco di cui da ieri si possono acquistare biglietti e abbonamenti online, ci dà la possibilità, anche quest'anno, di farci attraversare epoche, racconti, fantasie, storie.
Punti di vista e sguardi personali.

Come raccontava Victor Hugo, il teatro non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco.

Credo davvero che al di là di Paolo Rossi, di Elio de Capitani, della Regista Serena Senigallia, o Federico Tiezzi, di Elio delle Storie Tese o Debora Villa, ognuno, a loro modo, espressione di qualità e personale dell'arte del fare Teatro, che in questi 10 spettacoli metteranno sulle tavole dei due palchi cittadini del Cenacolo e del Palladium la loro arte, la bellezza di poter assistere a 10 rappresentazioni così importanti e diverse, confermano a mio avviso, la precisa coscienza del teatro da considerare come una necessità collettiva, come un bisogno dei cittadini, come un pubblico servizio alla stregua dei mezzi pubblici e dei vigili del fuoco.

Soprattutto oggi che alcuni tipi di intrattenimento, proprio come il teatro, sembrano essere considerati obsoleti da una grande percentuale di individui, in particolare quelli della fascia giovanile. Sebbene, e non è una contraddizione, lo scorso anno, la scorsa stagione, ho visto in platea diversi volti nuovi, diversi giovani.

Nei secoli passati assistere ad una rappresentazione teatrale era più che una moda; era uno dei pochissimi portali allo svago, luogo non solo ricreativo o informativo, ma anche di profonda socializzazione e sfoggio di status sociale. Adesso assistere a un’opera, che sia essa una commedia contemporanea, una lirica o un balletto, è un’attività poco praticata, più propria di una ristretta cerchia di interessati che del vasto pubblico tipico degli anni passati. I giovani d’oggi preferiscono impiegare il loro tempo in attività d’altro genere.

Oggi si va più in palestra che a teatro, sono cambiate col tempo le necessità.

Perché quindi non sostenere, per chi può, per economia o scelta, degli abbonamenti o biglietti "sospesi" per i giovani che vivono e frequentano Lecco?

Individualmente o in cordata?
Mettendo ognuno qualche euro o più a testa?

Chi è disposto a contribuire ad acquistare degli abbonamenti e poi la sera dello spettacolo, tramite il botteghino, offrirlo (precedentemente informati) ai giovani che altrimenti non avrebbero valutato la possibilità di assistere ad uno spettacolo di qualità?

Una forma di condivisione e di educazione al bello.
Lecco è la mia città. Insieme è ancora più bella.
La mia mail è ugomoi@libero.it, chi si unisce a me?

Paolo Trezzi

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