Lecco, 25 ottobre 2017   |  

"Un abbonamento a teatro per la qualità e per non finire come con i cinema"

Paolo Trezzi: Lecco non può perdere tutto questo, ma soprattutto non possiamo perderlo noi.

schermo palladium

Caro Direttore,

Ho fatto tre abbonamenti alla nuova stagione teatrale di Lecco.
Quella dove ‘il Teatro della Società è in città’, per citare l’efficace slogan scelto dal Comune per presentare gli spettacoli diffusi nei teatri di quartiere, ora che IL Teatro di Piazza Garibaldi è chiuso per restauri.
Restauri che, ce lo si dimentica troppe volte, servono per salvarlo. Per poterlo rivedere aperto e non crollare o abbandonato. (come già successo decenni fa)

Ho fatto tre abbonamenti a Teatro, li ho rinnovati, perché credo sia anche intelligente beneficiare dell’opportunità che è stata data ai cittadini.
Ossia una nuova stagione importante, nonostante la chiusura della sede ‘storica’, ‘naturale’, a un prezzo addirittura più vantaggioso.
Poteva finire come con i Cinema degli imprenditori privati. Chiuso e stop. Telefona fra cent’anni.

Ho fatto tre abbonamenti a Teatro perché diversi spettacoli e appuntamenti sono gli stessi che altrimenti, per vederli, dovrei andare fino Milano, che non è sulla luna ma nemmeno proprio dietro l’angolo.

Ho fatto tre abbonamenti a Teatro, due online, uno recandomi al botteghino perché certo il luogo ha il suo fascino, il teatro di Taormina o quello greco di Siracusa, la magnificenza della Scala di Milano o dell’Arena di Verona e anche il nostro Teatro della Società, generano emozioni impagabili, ma il teatro è non solo ambientazione, è rito collettivo, curiosità e bellezza.

Il teatro, ovunque vada in scena, è patrimonio comune e culturale di una Comunità, è divertimento, svago, conoscenza, riflessione e crescita.
Lecco non può perdere tutto questo, ma soprattutto non possiamo perderlo noi.

Uno spettacolo teatrale non si giudica dal colore del sipario, figuriamoci se da quello di una Giunta o di un abito talare.

Ho fatto tre abbonamenti a teatro soprattutto per la bellezza della proposta del Cartellone sia del Cenacolo sia del Palladium, (Silvio Orlando, Preziosi, Augias, i lavori di Manfredi, Ferrini e, soprattutto, Accabadora dal libro di Michela Murgia) oltre al fatto che credo sia intelligente beneficiare dell’opportunità che ci è stata data di un’altra stagione di qualità, nonostante la chiusura per restauro del Teatro della Società.
Quelle porte, ora chiuse per restauri, sono state riaperte in Città. Poteva finire come con i cinema.
È un promemoria, un ringraziamento e anche un afflato di monito. Dipende, insomma, anche da noi.

Possiamo star qui a piangere sulla chiusura del Teatro della Società e diventare tutti più poveri o vedere, nel buio, quel lampo di buono e farci illuminare.
Da che parte stiamo?

Paolo Trezzi

CARTELLONE DEGLI SPETATCOLI http://www.comune.lecco.it/index.php/news-turismo-e-cultura/4735-teatro-della-societa-programma-stagione-2017-2018
BOTTEGHINO ONLINE http://toptix1.mioticket.it/Teatrodellasocieta/subscriptions

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