Lecco, 09 ottobre 2018   |  

Un milione e seicentomila euro destinati dalla Regione alla ricerca che si occupa delle malattie rare

Grazie ai risparmi sui costi della politica (abolizione dei vitalizi e riduzione delle indennità) il parlamento lombardo può aiutare le persone meno fortunate. Francesca Brianza: «Sono orgogliosa»

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Destinare 1 milione e 600 mila euro all’attività di ricerca finalizzata alla cura delle malattie rare. Lo chiede il Consiglio regionale, che ha approvato un ordine del giorno collegato al provvedimento finanziario che prende atto delle somme non utilizzate dai gruppi consiliari nella scorsa legislatura.

“Con gli atti approvati oggi -ha detto la Vice Presidente Brianza, relatrice del provvedimento,- si dimostra ancora una volta la virtuosità del Consiglio regionale, che è riuscito in questi anni a contenere i costi della politica, abolendo i vitalizi, risparmiando sui fondi ai gruppi e riducendo le indennità dei consiglieri, ma nello stesso tempo ha garantito alti standard qualitativi nella propria attività e un’altissima capacità di attuare iniziative a beneficio dei cittadini della Lombardia”.

“Negli scorsi anni i gruppi consiliari lombardi – ha aggiunto Francesca Brianza- sono riusciti ad ottenere dei risparmi sui costi della politica assolutamente significativi e che ora vengono messi a disposizione delle persone meno fortunate, affette da malattie rare. Questa destinazione dei fondi mi inorgoglisce e ritengo faccia onore a tutto il Consiglio regionale lombardo, che può così dimostrare concretamente la propria vicinanza alle famiglie che stanno vivendo dei periodici drammatici a causa di patologie rare che hanno affetto uno dei loro cari. Tanto più -sottolinea la Vice Presidente- che proprio nella seduta consiliare odierna si è discusso del sostegno regionale alla ricerca sulle malattie rare.”

“Abbiamo anche confermato – ha concluso la Vice Presidente Brianza- gli oltre 500 mila euro per il finanziamento di borse di studio e tirocini formativi presso il Consiglio regionale per laureati e laureandi, come stabilito nella legge di assestamento approvata a luglio 2018. Anche attraverso questi percorsi il Consiglio si rivela un’istituzione sempre più vicina ai giovani e attenta alla loro formazione”.

L’ordine del giorno era stato proposto dal capogruppo della Lega Roberto Anelli, che l’ha illustrato in Aula, e sottoscritto da tutti i capigruppo. “Per legge -ha spiegato Anelli- i fondi non utilizzati dai gruppi devono essere restituiti al Consiglio e quindi alla Giunta regionale che li ingloba nel bilancio regionale. Con questo intervento chiediamo che la loro finalizzazione sia vincolata a uno scopo importante come quello della ricerca”.

Il Consiglio regionale ha anche approvato un altro ordine del giorno che impegna la Regione a garantire che i fondi restituiti dai consiglieri su base volontaria vengano destinati al finanziamento di un fondo di rotazione a favore delle piccole e medie imprese. “Si tratta di proseguire –ha detto il primo firmatario Andrea Fiasconaro (M5S)- quanto avvenuto nella scorsa legislatura e che ha permesso di devolvere un milione mezzo di euro circa a un bando di Regione Lombardia per piccole e medie imprese”.

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