Lecco, 21 dicembre 2018   |  

Uil Lecco: si chiude un 2018 in chiaro-scuro per il lavoro

Monteduro: "è fondamentale un aumento della durata degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, al fine di evitare il licenziamento di molti lavoratori in cassa integrazione”.

Monteduro Salvatore Uil

“L’11° rapporto UIL del Lario, evidenzia, ad un mese dalla fine dell’anno, come la situazione economica delle due Province lariane è stata in chiaro scuro, con un inizio anno molto dinamico, soprattutto per il territorio lecchese grazie al settore del metalmeccanico, che faceva immaginare una ripresa più strutturata per le aziende del territorio. Ma già subito dopo le vacanze estive, si è rivelato un rallentamento dell’economia e la guerra commerciale sui dazi doganali ha inciso pesantemente”. A dirlo è Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil del Lario Lecco-Como.

“Una situazione più complessa quella vissuta dalle imprese Comasche, con il settore tessile che ha faticato tutto l’anno, gli altri settori produttivi hanno invece rilevato maggiore dinamicità, soprattutto grazie al settore del turismo che ha contribuito a non appesantire la situazione economica del territorio. Certamente la situazione economica complessiva dei due territori desta qualche preoccupazione e deve essere attenzionata. Sono ancora tante le crisi aziendali aperte, alcune addirittura di grande impatto sociale per il numero elevato di lavoratori coinvolti. Tutto ciò fa percepire come sia fondamentale un aumento della durata degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, al fine di evitare il licenziamento di molti lavoratori in cassa integrazione”.

E ancora: “Inoltre, è fondamentale sostenere la capacità delle nostre imprese di essere competitive nel mercato globale attraverso investimenti in infrastrutture materiali ed immateriali. È essenziale un intervento per ammodernare la rete del trasporti merci e passeggeri. Il Sistema della mobilità e dei trasporti rappresenta uno dei maggiori fattori di competitività”.

L’11° rapporto UIL del Lario sulla cassa integrazione nelle Province di Como e Lecco, relativo al periodo gennaio-novembre del 2018, conferma la diminuzione della richiesta di ore di cassa integrazione totale da parte delle imprese dei due territori rispetto allo stesso periodo dell’anno 2017: Como -31,5 %; Lecco - 5,1 %; Lombardia - 36,5%; Italia - 38,1%.

Aumenta la richiesta di ore di cassa integrazione ordinaria nel settore tessile sia in Provincia di Como sia in quella di Lecco nei primi 11 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Invece, le ore di cassa integrazione ordinaria nelle aziende della meccanica e metallurgia diminuisce in Provincia di Lecco ed aumenta in quelle di Como nei primi 11 mesi di quest’anno rispetto al 2018: Como + 5,3 % e Lecco -40,8 %.

La cassa integrazione diminuisce in tutti i settori produttivi nei primi 11 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nelle due Province, tranne che nell’industria nel Lecchese: Industria: Como -23,2 %; Lecco +9,2%.
Edilizia: Como -23,4 %; Lecco -31,2 %.
Artigianato: Como -100,0%; Lecco -98,3%. C
ommercio: Como -84,8 %; Lecco -100,0%.

Rilevante il calo dei lavoratori in cassa integrazione nei primi 11 mesi 2018: Como -712, Lecco -41, rispetto ai primi 11 mesi del 2017.

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16 Gennaio 1916 il conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa, fonda l'Associazione scautistica cattolica italiana - Esploratori d'Italia (Asci), che successivamente, fondendosi con l'Associazione guide d'Italia, si trasformerà in Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci)

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