Lecco, 26 gennaio 2019   |  

Uil Lecco: preoccupazione per Germania e guerre commerciali

Monteduro: scenari che impongono azioni di politica economica da parte del governo atte a sostenere la domanda interna.

Monteduro Salvatore Uil

Salvatore Monteduro

Il 12° rapporto UIL del Lario segnala un rilevante calo dei lavoratori in cassa integrazione nel 2018, rispetto all'anno precedente: Como -603, Lecco -58.

Diminuzione della richiesta di ore di cassa integrazione totale da parte delle imprese dei due territori rispetto all’anno 2017: Como -28,4 %; Lecco - 7,3 %; Lombardia - 36,8%; Italia - 37,6%.

La cassa integrazione diminuisce in tutti i settori produttivi nell’anno 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nelle due Province, tranne che nell’industria nel Lecchese:
Industria: Como -20,5 % Lecco +6% ;
Edilizia: Como -17,9 % Lecco -35,1%;
Artigianato: Como -100,0% Lecco -98,3%;
Commercio: Como -79,7 % Lecco -100,0%.

Lecco -36,8 %: cassa integrazione ordinaria settore meccanica e metallurgica.

“I dati confermano che veniamo da un 2018 mobile – commenta il segretario generale Salvatore Monteduro – con un inizio anno positivo per le aziende del territorio Lecchese, trascinate dalla domanda estera del settore metalmeccanico e metallurgico e l’ultimo scorcio del 2018 in frenata. Mentre per l’economia Comasca, viceversa, le maggiori criticità sono state a inizio anno, soprattutto per il settore tessile, il quale fa ancora fatica a trovare una continuità e stabilità economica. Basta ricordare la situazione di crisi aziendale presente in Canepa. Tutti gli altri settori produttivi hanno invece rilevato maggiore dinamicità, con il settore del turismo in Provincia di Como che ha dato un contributo notevole a sostenere la ripresa e il settore del Commercio per entrambi i territori”.

Resta, però, una preoccupazione di fondo relativa alla guerra commerciale e alla frenata dell’economia globale, in special modo di quella Tedesca che, con oltre 820 milioni di euro (dati anno 2017), è la principale destinazione dei prodotti manifatturieri comaschi e il primo Paese destinatario dell’export lecchese (1 miliardo di euro).

“Queste paure – continua Monteduro – impongono azioni di politica economica da parte del governo atte a sostenere la domanda interna, con la quale attenuare gli eventuali effetti negativi dei mercati globali. Infine, si rileva l’importanza sociale degli ammortizzatori, con i quali si è impedito a 2.300 lavoratori delle Province di Como e Lecco di perdere il posto di lavoro”

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