Lecco, 23 dicembre 2016   |  

Tubettificio: sindacati e istituzioni aspettano la nuova proprietà

di Stefano Scaccabarozzi

Una volta formalizzato l'acquisto partiranno le trattative sul numero di dipendenti da riassorbire.

lavoratori tubettificio

Sarà con tutta probabilità l'unità di crisi della Provincia di Lecco il luogo dove i nuovi proprietari del Tubettificio Europeo incontreranno per la prima volta, in veste ufficiale, sindacati e istituzioni del territorio.

 

Ci vorrà ancora qualche settimana, tempo necessario affinché la Tecnocap, multinazionale di Cava de' Tirreni, versi i 4,1 milioni di euro di acquisto (di cui 310mila di caparra sono già stati trasferiti) o una fideiussione che ne garantisca il pagamento entro 90 giorni, e sottoscriva l'atto d'acquisto dell'azienda.

 

Una volta formalizzata la cessione la Tecnocap sarà invitata a un primo incontro conoscitivo con sindacati, rsu, Comune di Lecco, Provincia, curatori fallimentari e Confindustria, di cui peraltro è già un'associata.

 

«Riteniamo sia importante – spiegano l'assessore Riccardo Mariani e il vicepresidente provinciale Giuseppe Scaccabarozzi - che le Istituzioni si prendano in carico il compito di incontrare questi nuovi investitori che rispondono a una situazione così sofferta come quella del Tubettificio».

 

La multinazionale di Cava de' Tirreni intanto, ben prima di aggiudicarsi il bando, si era mossa sul territorio: già formalizzato il contratto d'affitto dell'area per un valore di 300mila euro annui con l'immobiliare del Tubettificio Europeo; numerose le visite effettuate allo stabilimento; dato mandato a noti professionisti del territorio e presi contatto con alcuni ex dipendenti per capire lo stato degli impianti e gli investimenti necessari.

 

Da parte dei sindacato per il momento vige la massima prudenza: «inizia un percorso che sei mesi fa non era scontato. - spiegano Mauro Castelli (Fiom-Cgil) e Giovanni Gianola (Fim-Cisl) –Attendiamo di conoscere l'azienda e il suo piano industriale, ma finalmente si parla di ripresa dell'attività». Per Enrico Azzaro della Uilm «la Tecnocap ora ha gli occhi puntati di tutta la città, perché serviranno investimenti per far ripartire la produzione».

 

Intanto dei 108 dipendenti licenziati a giugno 62 sono iscritti al centro per l'impiego, 3 hanno trovato un lavoro a tempo indeterminato, 31 a tempo determinato, 2 sono diventati lavoratori autonomi e 10 agganceranno la pensione. Alcuni di essi - numero al momento non quantificabile - con tutta probabilità saranno chiamati a far ripartire il Tubettificio Europeo.

 

LE PRIME PAROLE DELLA TECNOCAP: http://www.resegoneonline.it/articoli/tubettificio-morlicchio-tecnocap-pronti-a-rilanciare-lazienda-20161221/

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