Lecco, 22 marzo 2019   |  

Treno per la memoria: lecchesi in viaggio nei luoghi della Shoah

Presenti 7 alunni del Badoni, 7 del Greppi di Monticello e 7 dell'istituto Fumagalli di Casatenovo, insieme a un'intera classe del Liceo Grassi.

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Tra gli 800 partecipanti dell'edizione 2019 di “Treno per la memoria”, l'iniziativa che ogni anno viene organizzata da Cgil, Cisl e Uil per accompagnare i ragazzi lombardi in un viaggio di istruzione nei luoghi della Shoah, ci saranno anche 55 lecchesi, di cui 43 studenti delle scuole superiori,

A partire, il prossimo 28 marzo dal binario 21 della stazione di Milano Centrale, lo stesso da cui avvenivano le deportazioni, saranno 7 alunni del Badoni, 7 del Greppi di Monticello e 7 dell'istituto Fumagalli di Casatenovo, insieme a un'intera classe del Liceo Grassi.

Un'esperienza a cui i sindacati tengono in maniera particolare: «Ogni anno le richieste di partecipazione aumentano – spiega Diego Riva, segretario provinciale della Cgil di Lecco – e quest'anno c'è stata anche un'intera classe che pur di poter partecipare ha organizzato una raccolta fondi, segno che si tratta di presenze preparate e sentite».

I ragazzi partiranno il 28 marzo e faranno ritorno il primo aprile dopo aver visitato anche il campo di concentramento di Auschwitz: «Queste iniziative, conoscere la storia – sottolineano i sindacati - porta le persone ad avere più coscienza. Aiuta i nostri ragazzi a crescere anche come persone, a non dimenticare cosa sono state le leggi razziali e la dittatura fascista. Una memoria che ci permette di leggere meglio anche quello che accade oggi con i porti chiusi e lo smantellamento del sistema di accoglienza».

Il Treno per la memoria è un'iniziativa che si collega anche alle tradizionali commemorazioni lecchesi degli scioperi del 7 marzo 1944: «Dobbiamo sempre ricordare come operai della Bonaiti, della Badoni, del Caleotto e della File lottarono finendo per essere deportati nei campi di concentramento. Partecipando a queste iniziative i nostri ragazzi possono capire come Democrazia e Costituzione garantiscano a tutti i diritti universali e la convivenza civile, soprattutto alle persone più deboli. Se ai giovani non si spiega la storia, poi faranno fatica a comprendere come sono nati questi diritti e perché è necessario lottare per mantenerli in vita. E i fatti di attualità ci dicono che queste sono iniziative sempre più importanti».

Un invito a essere candele della memoria è quello che arriva da Mirco Scaccabarozzi della segreteria Cisl Monza Brianza Lecco: «Il ricordare deve avere un valore civile, deve essere vissuto tutti i giorni nell'impegno costante che mettiamo in ogni azione a tutela dei diritti. La memoria deve essere qualcosa di presente, vivo e attuale in tutte le nostre azioni. Si tratta di viaggi molto significativi, perché Auschwitz è la negazione dell'umano. È un'esperienza che va fatta, per questo abbiamo un sistema di rotazione delle scuole. Durante questa iniziativa i ragazzi hanno anche la possibilità di mettere in in comune i percorsi di approfondimenti che le scuole realizzano durante l'anno, attraverso concerti, drammatizzazioni, pièce teatrali, letture».

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