Lecco, 11 luglio 2018   |  

Tragedia al Gasherbrum IV: muore l'alpino Giordano

Nella spedizione dell'Esercito sulle orme di Bonatti e Mauri anche il ragno Daniele Bernasconi.

SERATA ALPINISTICA 056ss

A sinistra Maurizio Giordano durante la presentazione lecchese della spedizione

Durante l'ascensione del Gasherbrum IV in Pakistan, ha perso la vita il caporal maggiore scelto Maurizio Giordano, di 32 anni, di Cuneo, del Centro Addestramento Alpino di Aosta. 

Giordano è stato travolto da un blocco di ghiaccio mentre si calava in corda doppia lungo un ripido pendio. Era istruttore della sezione scialpinistica del Centro addestramento alpino di Aosta e aspirante guida alpina. Al momento dell'incidente era assieme a Marco Majori, Marco Farina e al lecchese Daniele Bernasconi.

La spedizione della Scuola d’Alta Montagna dell’Esercito, che mira a ripercorrere le orme di Bonatti e Mauri, primi salitori del Gasherbrum IV, nel sessantesimo della scalata, era in fase di acclimatamento.

Giunti a campo 2, avevano deciso di rientrare a valle a causa delle cattive condizioni meteo. L'incidente si è verificato a 6.300 metri di quota, sotto la "seraccata degli italiani".

Il Gasherbrum IV è situato nella catena montuosa del Karakorum, localizzata al confine tra Cina e Pakistan, nella regione del Gilgit-Baltistán. La prima ascensione alla vetta fu realizzata dalla seconda spedizione nazionale italiana in Karakorum (dopo quella del K2 nel 1954), organizzata nel 1958 dal Club Alpino Italiano.

La spedizione, guidata da Riccardo Cassin, era composta dagli alpinisti Walter Bonatti, Carlo Mauri, Giuseppe de Francesch, Toni Gobbi, Giuseppe Oberto; dal medico Donato Zeni e dall'orientalista Fosco Maraini. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, il 6 agosto 1958 Walter Bonatti e Carlo Mauri riuscirono a raggiungere la vetta.

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