Lecco, 03 gennaio 2017   |  

Torna "LeccoCineInCittà": quattro serate con le pellicole del territorio

Al Cenacolo Francescano due appuntamenti con la montagna, una docu-inchiesta e una serata dedicata ai "corti".

foto gruppo rassegna cinema

Una rassegna per promuovere e valorizzare il cinema lecchese. Torna infatti per il secondo anno la rassegna “LeccoCineinCittà” che anche per quest'edizione promuove quattro serate con la produzione di pellicole realizzate da registi e filmmaker locali.

A ospitare la rassegna sarà il Cenacolo Francescano di Lecco nei mesi di gennaio e di febbraio con due serate dedicate al mondo della montagna, una proiezione-documentario sul carcere di Bollate e una serata interamente dedicata ai “corti”.

Si inizia il 20 gennaio con “Il senso della libertà – Vita di Gigi Alippi” di Paola Nessi. Il grande alpinista si racconta: da bambino molto piccolo portato ai Resinelli da Mandello nella gerla di suo nonno e da ragazzo affascinato dai racconti degli alpinisti che passavano per il rifugio dei genitori ai piedi della Grignetta. Gigi racconta la sua prima scalata, i suoi primi appuntamenti con la storia, le grandi imprese spesso segnate dai suoi slanci di generosità: dal McKinley, al Cerro Torre, all’Antartide.

Il 27 in programma invece la serata “I corti. Lecco/Filmmaker: ieri, oggi, domani”, dedicata ai registi emergenti del territorio e non solo.

Il 10 febbraio “Prima il dovere” lungometraggio di Nicoletta Favaron su Dino Piazza:
Luglio 1961 – L’alpinismo occupa le pagine principali dei quotidiani, con il “soccorso” più drammatico delle Alpi: due cordate guidate da Walter Bonatti e Pierre Mazeaud, sono travolte da una bufera sul Pilone centrale del Freney, nel massiccio del Monte Bianco. Pochi sanno che a Lecco, un uomo conosceva la via di fuga che avevano pianificato Bonatti e compagni: Dino Piazza, alpinista, Ragno della Grignetta e imprenditore. Il film è il racconto di una vita;
e a seguire “Al gir di Sant” di Carlo Limonta:
Un percorso simbolico tramite il quale, con il sacrificio del cammino, si riscopre e si riafferma la sacralità del territorio. Attorno alle pendici del monte Pedale, un piccolo gruppo di pellegrini riscopre i valori degli arcaici culti della pietra, i riti mitologici dell’acqua e delle antiche devozioni paleocristiane.

Si chiude il 17 febbraio con “Jail ovvero come mantenere vivi i sogni”, una docu-inchiesta di Paolo Aleotti e Paola Nessi in collaborazione con i detenuti del carcere di Bollate e gli studenti della Cattolica di Milano: La sofferenza, la solitudine ma anche la curiosità, le nuove possibilità in una vita parallela nella quale il carcere può addirittura, con tutto il suo dolore, far bene. Ed il senso del tempo muta: da tempo negato a un tempo che si espande. Un film-documentario fatto con il sorriso, girato in modo leggero anche dagli stessi detenuti che hanno collaborato all’ideazione, alle riprese e alle musiche.

“Se da una parte la nostra amministrazione sta lavorando per la riapertura delle sale cinematografiche, dall'altra vogliamo proporre cinema con chi il cinema già lo fa nel territorio. Una rassegna, questa, che coinvolge le risorse presenti in città e non solo: dai registi affermati ai filmmaker, continuando la positiva collaborazione con il Cenacolo Francescano”.

Una rassegna, con la regia della Lecco Film Commission presieduta da Paolo Cagnotto, che nella prima edizione ha raggiunto un lusinghiero risultato di pubblico, come spiega Mario Bonacina del Cenacolo: “una media di 200 spettatori ci ha dato la conferma di un buon apprezzamento per quella che era una nuova proposta. La fine del 2016 per la nostra sala è coincisa con l'acquisto di un nuovo proiettore HD, una spesa non indifferente che per ora ci ha permesso di accantonare il problema del digitale. Anche la nostra sala vive solo di volontariato e inoltre abbiamo fatto una scelta di continuare una esperienza di 25anni qual è il cineforum, oltre alle nostre tradizionali rassegne”.

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