Lecco, 27 aprile 2017   |  

“Teleriscaldamento/incenerimento: perché non un faccia a faccia tra le opposte ragioni?”

Germano Bosisio: Mi piacerebbe pubblicamente avere delle risposte, tantomeno non evasive, da parte dei possibili coinvolti.

germano bosisio

Sono reduce da un interessante incontro pubblico promosso a Lecco dal Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero dal titolo “Inceneritore e Teleriscaldamento, prospettive ambientali e economiche”.
Una serie di ragionamenti e fatti supportati da documentazioni, a mio parere molto eloquenti, presentate soprattutto da esperti bresciani, certamente non ultimi su questi temi (da trent’anni circa ) che hanno innescato un partecipato dibattito tra i presenti.
Ma non è dei pro e contro di tale controverso progetto in versione locale che vorrei qui parlare ma di un riflesso tutt’altro che secondario scaturito anche da una mia domanda agli organizzatori :
perché su un tema così importante da vari punti di vista per il nostro Territorio (probabilmente il secondo per entità economica, dopo quello relativo all’attraversamento di Lecco, oltre che per le sue valenze prospettiche e la ineludibile questione sanitaria connessa, solo per limitarsi a questi aspetti …) non si “completa” l’opera informativa meritoriamente svolta - ed ancora in corso - dai media locali prevedendo un faccia a faccia televisivo ?
Naturalmente le condizioni non potrebbero che essere paritarie e bilanciate e con la presenza attiva di più voci autorevoli dei 2 fronti.
A mio parere, oltre che continuare e rafforzare un’ informazione non superficiale sui media cartacei e online assolvendo di fatto ad una funzione pubblica rilevante , un ‘apposita trasmissione televisiva ( meglio se in diretta) potrebbe presentare , almeno potenzialmente, qualche elemento d’appeal ulteriore raggiungendo direttamente e visivamente cittadini e amministratori, per la verità quest’ultimi poco presenti agli appuntamenti pubblici d’approfondimento sin qui organizzati.
Cittadini, amministratori e soprattutto sindaci, o loro rappresentanti, chiamati in tempi brevissimi a prendere decisioni ( a partire dall’assemblea dei soci Silea dell’11 maggio ), si auspica realmente condivise coi propri rispettivi Consigli, su temi delicatissimi per le Comunità.
Sindaci ed amministratori che potrebbero trarre ulteriori benefici valutativi dal vedersi condensate motivazioni e supporti documentali in un confronto diretto e ad armi pari , che potrebbe ben integrare l’offerta informativa sin qui messo in campo.
In tema di pluralismo argomentativo consapevole mi sono sentito rispondere dagli organizzatori della serata di ieri che proprio riguardo contributi conoscitivi reali e comparativi ( in tema di approfondimento di alternative praticabili al Teleriscaldamento/Incenerimento) sia l’ Amministrazione Provinciale che quella Comunale di Lecco è stata sinora latitante nell’accogliere la loro richiesta di farsi tramite d’invito presso realtà concrete e significative praticanti la cosiddetta “Opzione Rifiuti Zero”, antitetica al ”percorso Silea”.
Il pensiero corre veloce : che si abbia “paura” a proporre ai propri cittadini occasioni di confronto di e nel merito di opzioni alternative, peraltro scimmiottate sui media da alcuni sindaci ? od anche di confronto “scientifico” circa la fondatezza o meno di rischi per la salute – non solo nelle immediate vicinanze degli impianti - connesse all’incenerimento ?
Ecco quindi un’ulteriore possibile opportunità, quella del confronto tv ( adeguatamente preannunciato e nelle forme sopra suggerite) se saprà essere recepito dall’emittente locale come anche dalle “parti”, per fornire alla popolazione un’occasione particolare d’approfondimento e quindi di formazione di un consapevole giudizio, che costituiscono le basi, assieme ai Consigli Comunali, di ogni forma di partecipazione effettivamente democratica.
Io peraltro ho le mie personali convinzioni non certamente in linea, direi addirittura antitetiche, al percorso sin qui ipotizzato, ma considero ancor più importante contribuire con questa proposta a fornire più elementi possibili ed oggettivi a tutti coloro che vogliono effettivamente formarsi delle opinioni non superficiali.
Mi piacerebbe pubblicamente avere delle risposte, tantomeno non evasive, da parte dei possibili coinvolti.
Ma forse, da cittadino comune, chiedo troppo ?
Germano Bosisio

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