Lecco, 26 gennaio 2018   |  

Telefono donna: nel 2017 in 131 hanno chiesto aiuto

Il 22% di loro è finita al Pronto Soccorso per lesioni prima di rivolgersi al servizio.

Donne violenza

Controllo soffocante su ogni attività, scenate di gelosia che si ripetono continuamente mentre ogni cosa - anche un’innocua uscita per la spesa, una telefonata - diventa una possibile miccia di innesco, violenze verbali che spesso prima o poi degenerano in fisiche, limitazioni della libertà che rendono la vita invivibile. Sono in genere questi i motivi che spingono una donna a rivolgersi a Telefono Donna Lecco, associazione onlus che ha sede in via Solferino 13a in zona Castello.

L’anno scorso a chiedere aiuto al servizio gestito da quindici volontarie, formate per relazionarsi con efficacia e appropriatezza con persone in difficoltà psicologicamente sofferenti e per far fronte alle più disparate necessità, sono state 131 donne di cui 31 straniere (il 23,7% del totale) delle quali nove sposate con italiani, mentre tra le 100 italiane sei sono risultate sposate con stranieri.

La classe d’età più rappresentata è quella centrale, dai 38 ai 47 anni (35,1%), seguita da quella delle donne più giovani tra i 28 e i 37 anni (22,9%) e dalle più mature tra i 48 e i 57 anni (19,8%). Ma non sono poche anche le ragazze (18-27 anni, pari al 16%) che si sono rivolte a Telefono Donna Lecco, mentre i numeri calano drasticamente per le più anziane.

Da segnalare che ben il 34% ha un livello di istruzione media superiore, il 32% è in possesso di diploma di media inferiore, mentre le laureate rappresentano il 14,5% del totale.

Sono madri in larghissima maggioranza, il 72,5%. Senza lavoro il 36,6%.
Il 22% di loro è finita al Pronto Soccorso per lesioni prima di rivolgersi al servizio.

“Ci chiamano e vengono da noi quando davvero la situazione si è fatta insostenibile - racconta la presidente di Telefono Donna, Lella Vitali -, rassicurate anche dal fatto che garantiamo loro l’anonimato. Devono davvero non poterne più per cercare una via d’uscita o a volte anche solo uno sfogo, perché colpisce quanto resistano fino all’inverosimile in nome della salvaguardia della famiglia. Quasi sempre ci troviamo davanti a donne psicologicamente provate o addirittura distrutte che comunque cercano di riprendere in mano il bandolo della propria vita. Non sempre l’esito è un successo, non tutte infatti se la sentono di andare fino in fondo, di denunciare il marito o compagno”.

Il percorso che viene proposto a seconda dei casi è il sostegno psicologico (quattro le psicologhe a disposizione) o la consulenza legale (quattro le avvocate), grazie anche al finanziamento regionale ai centri antiviolenza, un progetto di cui è capofila il Comune di Lecco.

Alla sede di telefono Donna si organizzano anche sedute di auto mutuo aiuto molto efficaci perché nel confronto e nella condizione le donne trovano conforto e la certezza di non essere sole ad affrontare i problemi.Uscire dall’isolamento e dalla solitudine è infatti un primo passo importante.
TELEFONO DONNA LECCO, via Solferino 13a, tel. 0341 363484

Le operatrice sono disposizione il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 12, il mercoledì dalle 14,30 alle 16,30, il martedì e il giovedì dalle 17 alle19.

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