Lecco, 10 settembre 2018   |  

Tax free shopping dal 1° settembre con fattura elettronica

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Entra in vigore l’obbligo di emissione della fattura elettronica nell’ambito delle operazioni del c.d. “tax free shopping”.

agenzia dogane

L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha ricordato, con un messaggio pubblicato sul proprio sito, che dal 1° settembre 2018, entra in vigore l’obbligo di emissione della fattura elettronica nell’ambito delle operazioni del c.d. “tax free shopping”. Nel portale dell’Agenzia si invita chi desiderasse usufruire dello sgravio o rimborso dell’IVA ad assicurarsi che il punto vendita proceda all’emissione del documento elettronico.

L’adempimento (che poteva già essere facoltativamente adottato dal 23 maggio scorso) interessa le cessioni di beni al dettaglio effettuate nei confronti di privati residenti o domiciliati in territorio extra-Ue. Con il meccanismo del “tax free shopping” si consente di evitare che il consumatore resti inciso dell’imposta, in ragione del fatto che il consumo si realizza al di fuori del territorio comunitario.

Il regime è ammesso a condizione che:
il valore complessivo dell’operazione sia superiore a 154,94 euro (IVA compresa);
i beni acquistati siano destinati all’uso personale o familiare degli acquirenti e
i beni siano trasportati al di fuori dell’UE entro il terzo mese successivo all’operazione, requisito attestabile mediante l’apposizione del “visto di uscita” sulla fattura emessa dal commerciante.

Il motivo che ha condotto all’anticipazione dell’obbligo di fatturazione elettronica nel “tax free shopping” è da ricondursi alla necessità di semplificare, attraverso la digitalizzazione, l’intera procedura che garantisce il rimborso dell’imposta.

A tal proposito si ricorda che la fatturazione elettronica nel “tax free shopping” è accompagnata dall’attivazione dei servizi del sistema OTELLO 2.0, che consentono, tra l’altro, di trasmettere una fattura “tax free” al momento dell’emissione, di richiedere l’apposizione del visto digitale, nonché di comunicare l’avvenuta apposizione del visto presso un altro Stato membro. Il sistema prevede altresì la possibilità di effettuare una ricerca per stabilire se il visto digitale sia stato apposto o per ottenere l’elenco delle fatture “tax free” eleggibili per il visto.

Gestione dei documenti cartacei garantita solo sino al 30 novembre 2018

Per le fatture emesse sino al 31 agosto 2018 in formato cartaceo è ancora consentito adottare le “tradizionali” modalità di apposizione del visto; considerato, tuttavia, che ciascun acquirente ha tre mesi di tempo per presentare la fattura per ottenere tale apposizione, la gestione dei documenti cartacei sarà garantita soltanto sino al 30 novembre 2018.

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