Lecco, 27 agosto 2018   |  

Tax free shopping con fattura elettronica obbligatoria da settembre

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Si tratta delle cessioni di beni effettuate, al dettaglio, nei confronti di privati che possiedono il domicilio o la residenza in territorio extra-Ue

fisco

Dal 1° settembre 2018 la fattura elettronica sarà obbligatoria anche nell’ambito delle operazioni del c.d. tax free shopping. Si tratta delle cessioni di beni effettuate, al dettaglio, nei confronti di privati che possiedono il domicilio o la residenza in territorio extra-Ue, e per le quali l’art. 38-quater del DPR 633/72 prevede la possibilità di usufruire di un particolare sgravio o rimborso dell’IVA, in ragione del fatto che il consumo di tali beni si realizza al di fuori del territorio comunitario.

Lo speciale regime è ammesso soltanto al ricorrere di alcune condizioni: il valore complessivo dell’operazione, IVA compresa, deve essere superiore a 154,94 euro, i beni acquistati devono essere destinati all’uso personale o familiare degli acquirenti, e gli stessi beni devono essere trasportati in territorio extra-Ue entro il terzo mese successivo all’operazione. Tale ultima condizione è attestata dall’apposizione del “visto di uscita” sulla fattura emessa dal commerciante, la quale fattura deve essere restituita al cedente entro il quarto mese successivo all’operazione.

Le ragioni dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica in tale ambito si differenziano da quelle che ne hanno giustificato l’introduzione in altri settori (come quello dei subappalti pubblici e delle cessioni di carburanti).

L’obiettivo principale del nuovo obbligo, previsto dall’art. 4-bis del DL 193/2016, è infatti quello di semplificare, digitalizzandola, l’intera procedura che garantisce il rimborso dell’IVA. Per questo motivo, la fatturazione elettronica nel “tax free shopping” è accompagnata dall’attivazione dei nuovi servizi del sistema OTELLO 2.0 che consentono l’apposizione del visto digitale.

A dire il vero, già a partire dal 23 maggio 2018, le fatture “tax free” possono essere emesse in formato elettronico in via facoltativa e inviate a OTELLO 2.0 (cfr. determinazione dell’Agenzia delle Dogane n. 54088/2018). È stata infatti prevista una fase transitoria nell’ambito della quale viene assicurata, presso tutti i punti di uscita nazionali, sia la gestione delle fatture elettroniche sia la gestione di quelle cartacee emesse entro il 31 agosto 2018.

In caso di utilizzo del formato elettronico, il commerciante emette la fattura e trasmette ad OTELLO 2.0 il messaggio contenente i relativi dati, mettendo a disposizione del cessionario il documento in formato analogico o elettronico. L’acquirente, successivamente, richiede l’apposizione del visto presso l’ufficio doganale, il quale, in caso di esito positivo dei controlli, genera il codice di visto digitale per la fattura, che costituisce la prova di uscita dei beni.

Nell’ipotesi in cui l’uscita dal territorio dell’Ue avvenga attraverso un altro Stato membro, la prova di uscita delle merci sarà fornita dalla Dogana estera secondo le modalità vigenti in tale Stato membro.

Per usufruire dei servizi di OTELLO, il cedente può avvalersi dell’applicativo “OTELLO – Gestione FTF” (disponibile nell’area riservata del Portale Unico Dogane) ovvero di un software privato, ma deve in ogni caso nominare una persona fisica che assuma il ruolo di Gestore delle autorizzazioni connesse al sistema.

Peraltro, dal 21 giugno 2018, è disponibile un servizio di adesione facilitata per l’utilizzo del portale.

Gestione delle fatture cartacee fino al 30 novembre

Per le fatture cartacee emesse fino al 31 agosto 2018 restano valide le modalità di apposizione del visto finora previste, consistenti nell’apposizione del timbro “conalbi” ovvero, per i soli aeroporti di Malpensa e Fiumicino, nell’utilizzo della precedente versione di OTELLO.

Tuttavia, poiché ciascun acquirente ha tre mesi di tempo per presentare la fattura per l’apposizione del visto, la gestione dei documenti cartacei sarà garantita fino al 30 novembre 2018.

A partire dal 1° dicembre, invece, le fatture “tax free” dovranno essere gestite esclusivamente in modalità elettronica. Di conseguenza, non sarà più consentito l’uso della precedente versione di OTELLO e il timbro “conalbi” sarà utilizzabile soltanto per le fatture emesse da soggetti passivi Ue non stabiliti nel territorio italiano.

In base a una precisazione fornita con nota dell’Agenzia delle Dogane n. 114938/2017, i dati delle fatture “tax free” trasmessi ad OTELLO sono automaticamente messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, di modo che, con un solo invio, è possibile assolvere anche l’obbligo di comunicazione dei dati delle fatture ex art. 21 del DL 78/2010 o ex art. 1 comma 3 del DLgs. 127/2015 (ante modifiche della L. 205/2017).

Tale possibilità appare confermata dalla determinazione delle Dogane n. 54088/2018, ove si dispone che i dati di competenza delle Entrate trasmessi ad OTELLO sono automaticamente messi a disposizione in apposita area riservata, per consentire l’assolvimento degli “adempimenti di natura fiscale previsti dalla normativa vigente”. Ciò significherebbe che i dati di tali fatture possono non essere comunicati nell’ambito del c.d. spesometro, ancora obbligatorio per il 2018.

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