Lecco, 01 febbraio 2018   |  

Tacchinardi: aspettavo una sfida così, Lecco non è un inferno

di Stefano Scaccabarozzi

La società bluceleste ha presentato il nuovo allenatore, ma Bertani si blocca per uno strappo muscolare.

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La presentazione di mister Tacchinardi (foto Francesco Todeschini)

Rivitalizzare la squadra in questi ultimi tre mesi di campionato: è questo l'obiettivo che si è posto Alessio Tacchinardi, ex giocatore della Juventus, presentato quest'oggi come nuovo allenatore della Calcio Lecco. «Ho scelto Lecco - ha spiegato il mister bluceleste nella sua prima uscita ufficiale - perché è una piazza bella e importante, a cui la serie D sta stretta. È una sfida difficile e stimolante, ma è quello che cercavo. Per venire qui ho rifiutato anche squadre di Lega Pro».

IMG 9606Primo obiettivo di mister Tacchinardi è quello di riportare serenità nell'ambiente dopo gli ultimi brutti risultati: «In questi primi giorni ho detto ai ragazzi che abbiamo la possibilità di riaccendere una piazza calda e bella come Lecco. Mi avevano detto che qui c'era l'inferno, un tutti con tutti, dove volavano i coltelli, ma non è vero. La società vive 24 ore al giorno per questi colori, è fatta da gente per bene, onesta e passionale. Il presidente mi voleva già lo scorso anno a Seregno, a volte è vulcanico ma è una persona di spessore che mantiene la parola e noi dobbiamo fargli tornare l'entusiasmo. Darò qualsiasi cosa per tirare fuori la squadra da questo momento».

Le impressioni iniziali sono positive: «Ho visto giocare i ragazzi nelle trasferte con Crema e Pergolettese e domenica scorsa con la Virtus Bergamo. Nell'ultima partita - continua Tacchinardi - la squadra mi è sembrata in un momento di difficoltà dovute al fatto che c'è tanta paura con pochi giocatori che si prendono la responsabilità, lo stadio è pesante e mette pressione. Il giocatore deve capire che se si dà l'anima la gente capisce i problemi oggettivi e applaude lo stesso. Questa è una tifoseria che ti spinge per tutta la partita. Però in questi giorni i ragazzi si stanno allenando benissimo. Dobbiamo vivere alla giornata, parlare poco e fare tanti fatti. Vedo una squadra serena che mi auguro non soffra la pressione, quella devo averla io. Spero si crei una bella atmosfera tra squadra-società-tifosi».

IMG 9607Passando al lato tecnico, è di oggi la notizia che per bomber Bertani si tratta di strappo al gemello mediale della gamba sinistra, con tempi di recupero stimabili in un paio di mesi: «La squadra al completo non ha niente da invidiare alle prime della classe. Fisicamente sta bene e fino alla partita con la Pro Patria aveva la possibilità di riaprire i giochi, quella sconfitta ha pesato. Pensavo di impostare la squadra con davanti Cristofori e Bertani ma l'infortunio di Christian, che è un giocatore fantastico, è una bella mazzata. Ieri aveva male a camminare, dovrebbe andare con le stampelle per non caricare la gamba. Difficoltà offensive le avremo, ma si va in campo e si battaglia. Mi aspetto molto dai sostituti. Nei prossimi giorni parlerò con il presidente per valutare se cercare un altro attaccante, ma è tremendamente difficile trovarlo. Cristofori spero possa fare qualche minuto domenica».

Mister Tacchinardi non fissa nessun obiettivo di classifica: «Il primo obiettivo è tornare ad avere fame. I playoff adesso sono molto lontani e non sono un obiettivo, anche se sarebbe il massimo centrarli e magari vincerli. In questa categoria tutti i campi sono difficili, anche il Caravaggio, dove andiamo domenica, è una squadra forte e chi ci sta davanti va a mille all'ora. Io ho un contratto fino a giugno: sono un allenatore che se non fa bene se ne va, non voglio rubare soldi a nessuno. Certo mi piacerebbe fare buoni risultati e rimanere anche il prossimo anno per fare una squadra fatta bene e provare a vincere il campionato».

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