Lecco, 07 marzo 2019   |  

Sversamento nel Caldone dall'area Leuci: "un rifiuto inerte non pericoloso"

Era stato causato dall’operazione di smantellamento di alcuni serbatoi d’azoto.

ex leuci mobilitazione riuso area 2

La sostanza bianca rilasciata nel torrente Caldone il 16 febbraio scorso è risultata essere un rifiuto inerte non pericoloso. Questo l'esito delle analisi condotte dall'ATS Brianza sullo sversamento causato dall’operazione di smantellamento di alcuni serbatoi d’azoto nel piazzale del sito ex Leuci,

Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco prima e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale poi, la quale ha richiesto alla ditta che stava effettuando le operazioni di pulizia di provvedere alla messa in sicurezza del materiale ancora presente nel sito al fine di evitare ulteriore eventuale dispersione dello stesso nell’ambiente.

Sono stati poi portati a termine gli interventi di sigillatura delle caditoie del piazzale per evitare ulteriore sversamento nella rete di tombinatura e quindi nel torrente Caldone, mentre la riva del lago è stata tempestivamente ripulita a fronte dell’ordinanza sindacale disposta dal Comune di Lecco.

“Un episodio che fortunatamente ha destato più preoccupazioni di quante, a verifiche e analisi fatte, poteva essere portatore – spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Lecco Alessio Dossi - Mi preme sottolineare come non ci sia alcuna correlazione tra le operazioni di bonifica del sito collegate con la presenza di amianto e questo avvenimento, peraltro causato da una ditta differente, e come gli interventi tempestivi di tutti gli enti e le autorità competenti in materia, abbiano contenuto il problema, nonché tranquillizzato sulla possibile pericolosità del rifiuto sversato".

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