Lecco, 12 settembre 2018   |  

Summer School Confartigianato Imprese: la fotografia delle nostre aziende artigiane

"Il tessuto produttivo lecchese continua a custodire i valori della nostra tradizione manifatturiera e allo stesso tempo a innovare e sfruttare le tecnologie digitali per stare al pari dei mercati internazionali".

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Tra evoluzioni dello scenario geopolitico internazionale, trasformazioni dei mercati globali, cambiamenti del quadro macroeconomico, nei prossimi mesi si gioca una partita decisiva per il futuro dell’Italia e dell’Europa, chiamate ad affrontare gli appuntamenti con la manovra di bilancio in autunno e le elezioni europee della prossima primavera.

L’edizione 2018 della Summer School di Confartigianato Imprese, svoltasi a Roma lunedì 10 e martedì 11 settembre, ha messo a confronto imprenditori, rappresentanti del Governo, tra i quali il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, esponenti politici, accademici e giornalisti per analizzare incognite, svelare opportunità, indicare le possibili risposte alle difficili sfide che attendono il Paese. Analisi che non possono prescindere da una conoscenza dettagliata dei territori.

“Durante la due giorni di studi e formazione – commenta Daniele Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco – molta importanza ha avuto la presentazione del Rapporto “Territori” realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato. Oltre 12mila dati, 123 schede provinciali e 101 variabili raggruppare in sei ambiti: Imprenditorialità, lavoro e Made in Italy, Fiscalità, Credito, Burocrazia, giustizia e rapporti con la Pubblica Amministrazione, Utilities, servizi pubblici locali, infrastrutture e società, Green economy.

Ne esce una fotografia in cui il tessuto produttivo lecchese continua a custodire i valori della nostra tradizione manifatturiera e allo stesso tempo a innovare e sfruttare le tecnologie digitali per stare al pari dei mercati internazionali con cui dobbiamo competere ogni giorno. Un chiaroscuro di dati che da una parte evidenzia una buona vitalità imprenditoriale, dall’altra il persistere di ancora troppi ostacoli: dalla burocrazia oppressiva al fisco, dal credito scarso alle carenze di servizi pubblici e di infrastrutture.

Penso ad alcune tra le più importanti direttrici stradali che rallentano, per non dire bloccano, il lavoro della gran parte delle aziende, rischiando di affossarne la competitività, dalla Lecco-Bergamo al ponte di Annone tanto per citare due esempi che tutti noi conosciamo fin troppo bene. In questo quadro, il nostro territorio mostra quanto l’artigianato e le PMI siano l’ossatura del sistema economico lecchese e come le performance aziendali si riflettano positivamente sull’occupazione, sia giovanile che non, sulla ricchezza pro-capite e altri importanti indicatori. Ancora da migliorare, invece, l’imprenditoria femminile e la vocazione turistica che sta interessando da vicino le imprese artigiane lombarde e nazionali con nuove sfide da cogliere”.

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