Cassago Brianza, 01 settembre 2020   |  

Sui passi di Sant’Agostino si incontrano i popoli e le culture

di Italo Allegri

È iniziata lunedì sera 31 agosto la XXX edizione della Settimana Agostiniana di Cassago Brianza con la conferenza che ha messo a tema: “Sui passi di sant’Agostino in compagnia di Agostino". Il cammino di Sant’Agostino dall’italia si espande al nordafrica. Lusinghiera la partecipazione nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

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Sono stringenti le procedure per accedere alla prima conferenza con la quale si apre ufficialmente la XXX Settimana Agostiniana, che si è svolta lunedì 31 agosto nell’ampia e bella sala dell’Oratorio di Cassago Brianza: oltre al rilievo della temperatura, la compilazione di una serie di moduli rispettando la debita istanza, niente strette di mano, ma l’indugio di un attimo per rilevare il volto nascosto dalla mascherina di un amico o di un conoscente.


“Siete un po’ degli eroi ad essere venuti. Le procedure sono piuttosto lunghe! Anzi, disperavamo addirittura di riuscire a realizzare questa Settimana Agostiniana, definita solamente a metà giugno”. Così esordisce il presidente dell’Associazione Storico Culturale Sant’Agostino di Cassago Brianza prof. Luigi Beretta nell’introdurre la serata. Il tema che caratterizza la presente edizione è la “Divina bellezza dell’arte”, prendendo spunto dal quinto centenario della nascita di Raffaello, sommo pittore che ha raffigurato Agostino più volte nei suoi dipinti.
Il filo conduttore che unisce le quattro serate è quello di porre l’attenzione sul significato di “arte” e tutte le sue derivazioni, ossia artista e artigiano. L’uomo, di fronte alla natura è un personaggio attivo che tende a valorizzare tutto ciò che Dio stesso ha posto nel creato. L’artigiano è colui che esprime nelle cose che fa la gioia di vivere e la propria personalità, che fa un lavoro a servizio degli altri, indispensabile per costruire la società, anche se partecipe di opere grandiose non le vedrà nemmeno ultimate. Oggi noi siamo un po’ troppo veloci a gustare nel consumare le cose, seguiamo la moda che cambia ogni giorno, siamo attratti dalla novità!
“La serata nasce un po’ orfana, conclude Beretta, perché i due ospiti che avrebbero dovuto arrivare dalla Tunisia non sono potuti partire per la situazione interna al paese e anche a causa del periodo pandemico. In ogni caso saranno presenti con la loro testimonianza scritta sulle esperienze condotte in Tunisia e Algeria per valorizzare la figura di Agostino”.
Moderatore della serata sul tema: “Sui passi di sant’Agostino in compagnia di Agostino" Massimo Didoni, che ha colloquiato con Renato Ornaghi, ideatore del Cammino di Sant’Agostino in Italia.
“L’idea del Cammino è nata circa tredici anni fa, ispirata dal poeta besanese Eugenio Corti in occasione di un suo compleanno. In quella circostanza mi disse che i santuari mariani in Brianza sono numerosi instillandomi una curiosità. Così visualizzandoli attraverso Google Maps mi sono reso conto che sono tantissimi. L’idea a seguire: sarebbe bello poterli camminare uno dopo l’altro secondo un percorso devozionale. Pensando a questo mi è venuto in mente Agostino che ho scoperto al liceo, meravigliato nel saperlo presente per alcuni mesi a Cassago. La chiave invece che mi ha permesso di unire la devozione mariana ad Agostino è stata la chiesa parrocchiale di Monticello, dove si conserva un quadro nel quale è raffigurata la Madonna del Carmine che consegna ad Agostino e a Santa Monica la Cintura”.
Il Cammino di Sant’Agostino oggi tocca 50 santuari e i 3 luoghi agostiniani della Lombardia: Milano, Cassago e Pavia. Il percorso si snoda su strade e sentieri per un totale complessivo di 620 chilometri fino a Pavia e da lì poi si è voluto, per merito di Massimo Didoni, proseguire in direzione Genova. Il sogno sarebbe quello di poter realizzare un unico grande percorso devozionale, che porti il pellegrino da Pavia a Genova e perché no in Tunisia e anche in Algeria.
La felice scoperta del creato che ci circonda: “Solo camminando questi territori si coglie la bellezza, per nulla scontata, di queste terre dove abbiamo la fortuna di vivere, tanto apprezzate anche da Agostino che definisce Rus Cassiciacum un “verdeggiante paradiso”. Ogni volta che faccio un tratto del Cammino – continua Ornaghi – scopro sempre cose nuove e stupefacenti. Emerge la laboriosità del territorio. Penso ad esempio al grande ebanista Giuseppe Maggiolini che ha arredato Villa Reale e l’esperienza del bello si è riversata in Brianza, dove sono sorti molti mobilieri, coniugando l’aspetto funzionale con la bellezza”
Il Cammino di Sant’Agostino è stato costruito nel corso degli anni grazie all’incontro, coinvolgimento e collaborazione di circa 300 o 400 persone, che hanno messo a disposizione la loro competenza nei vari settori. Quando si cammina si pensa e le idee più belle sono maturate proprio lungo i percorsi, perché si interagisce con la natura che circonda il pellegrino. Inoltre, è migliorato anno dopo anno grazie alla tecnologia moderna che facilita la comunicazione, concretizzata attraverso il sito ufficiale del Cammino di Sant’Agostino.
Qual è il pensiero di Agostino che più ti ha colpito, chiede Massimo a Renato: “Quello che mi è più caro: felix culpa. Ossia, la mia conversione è frutto della mia libertà, ma da solo non ce la faccio, ho bisogno del soccorso, dell’aiuto della grazia; grazie a Dio c’è questa bella colpa per cui posso gustare la bellezza della redenzione”.
Tra le persone incontrate nel corso degli anni il pensiero dei pellegrini è rivolto a padre Michele, ottantenne barnabita di Monza ora residente a Eupilio, che rappresenta il sale di questa esperienza di cammino per le pillole sapienziali che sa distribuire in ogni circostanza.
Ma il Cammino di Sant’Agostino è proiettato ormai da tempo in un orizzonte di più ampio respiro, che coinvolge non solo il territorio italiano ma anche il nord africa, dove Dominique Martinet, fondatore e presidente di “Via Augustina”, è impegnato a far camminare i giovani di quei paesi, mentre Salah Hannachi, presidente dell’Associazione tunisina ATLAS, promuove la figura dei Agostino di Ippona nel suo paese islamico. Nel nome di Agostino dunque camminano i popoli ma si incontrano anche le culture. Entrambe queste due associazioni hanno sottoscritto accordi con l’Associazione Storico Culturale Sant’Agostino di Cassago Brianza per la condivisione di iniziative comuni nel nome del grande Dottore delle Chiesa, già celebrate in passato, mentre altre sono in calendario per il prossimo futuro.
Prossimo appuntamento mercoledì 2 settembre, ore 21.00: “Lavoro, dignità e bellezza: dal lavoro dell’Artigiano al Progetto Industriale nella ricerca di un nuovo stile di vita dei giovani nella prospettiva e quotidianità di una vita bella, utile e sostenibile”. Incontro con rappresentanti del mondo dell’artigianato, dell’industria e di giovani da poco introdotti al lavoro; coordina Massimo Didoni. Tutte le conferenze si svolgeranno presso l’Oratorio di Cassago Brianza.

 

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