Lecco, 16 giugno 2017   |  

Stanze protette per le vittime di violenza in ospedale e dai carabinieri

di Stefano Scaccabarozzi

Il progetto riguarda sia Lecco che Merate ed è sostenuto dai Club Soroptimist.

iniziativa soroptimist asst

Grazie ai Club Soroptimist di Lecco e Merate gli ospedali cittadini Manzoni e Mandic avranno a disposizione una stanza protetta per l'accoglienza delle vittime di violenza che accederanno al Pronto Soccorso.

Le due camere, riservate non solo donne, ma anche bambini, disabili, anziani, si inseriscono nel “Progetto Codice Rosa Bianca” che a livello nazionale prevede la realizzazione di un vero e proprio percorso di accoglienza all’interno della “stanza della fragilità”: un ambulatorio non identificabile dove la vittima riceve l’assistenza medica e psicologica o, se occorre, dove può parlare con un assistente sociale o con le forze dell’ordine.

anna orani soroptimist e frisoneL’obiettivo è quello di intervenire con tempestività a tutela delle vittime di violenza, nel rispetto della loro privacy e del loro diritto alla riservatezza.

Analoghe stanze verranno presto messe a disposizione anche all'interno del comando provinciale e della stazione di Merate dei carabinieri.

«C'è voluto – spiega Enrico Frisone, direttore sociosanitario dell'Asst – un lungo lavoro per superare le problematiche burocratiche necessarie, ma ora ce l'abbiamo fatta. Una stanza trasformata da natura medica a natura assistenziale per accogliere tutte persone fragili. Serviva un clima di accoglienza per svolgere tutte quelle attività di protezione, per poi attivare la rete che già esiste nel territorio».

Particolarmente soddisfatte le presidenti dei Club Soroptimist di Lecco e Merate: «non si tratta soltanto di una stanza che abbiamo arredato grazie alla competenza di alcune socie – spiega Anna Orani – ma è un nuovo tassello per un percorso assistenziale protetto, con professionisti formati e un percorso di sostegno». Gloria Tomasini sottolinea invece come il progetto sia nato due anni fa: «siamo arrivati a questo risultato con il supporto di tutto il personale medico con cui ci siamo confrontati. Per noi è il progetto più importante di questo biennio».

gloria tomasini soroptimistPaola Pizzaferri, past president del Club di Merate e neo vicepresidente nazionale, ha invece evidenziato la rilevanza nazionale del progetto: «Abbiamo raggiunto un accordo con l'Arma dei Carabinieri per 80 stanze. In questa occasione voglio anche ricordare associazioni come Telefono donna e L'altra metà del cielo perché è altrettanto importante avere realtà a cui affidare queste persone vittime di violenza».

Alla presentazione ufficiale dell'iniziativa ha preso parte anche Rita Scaramelli che in Asst coordina progetti prevenzione alla violenza alle donne: «porto i ringraziamenti degli operatori che lavorano nelle strutture. Operatori che hanno fatto un consistente percorso di formazione in questi anni su questo tema. La stanza è già stata utilizzata ieri per un incontro tra assistente sociale e famigliari di una minorenne. Evidenzio che anche il maltrattamento degli anziani è un fenomeno emergente i cui numeri stanno aumentando».

Infine Luciano D'angelo, responsabile del pronto soccorso lecchese, ha spiegato: «i nostri operatori devono saper riconoscere in chi si rivolge anche motivazioni “mascherate”, dato che oggi la violenza si manifesta in maniera spesso subdola. Chi si occupa di emergenza-urgenza da diversi anni si occupa di questi temi e da oggi ha uno strumento in più».

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