Lecco, 16 maggio 2020   |  

Sospesi i contributi previdenziali dei soci lavoratori

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Lo ha precisato il 15 maggio l’INPS con un comunicato stampa, dove ha anche riepilogato quanto previsto dalla citata disposizione.

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È sospeso il versamento della prima rata di contribuzione dovuta dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali avente scadenza 18 maggio 2020, nel caso in cui sussistono i requisiti previsti dall’art. 18 del DL 23/2020 (decreto liquidità). Rientrano nella sospensione anche i soggetti iscritti in qualità di soci di società.

Lo ha precisato il 15 maggio l’INPS con un comunicato stampa, dove ha anche riepilogato quanto previsto dalla citata disposizione.

In particolare, l’art. 18, commi 1 e 2, del DL 23/2020 stabilisce, in favore degli esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data del 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 (rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta) e nel mese di aprile 2020 (rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta), la sospensione, rispettivamente per i mesi di aprile e di maggio 2020, dei termini di versamento, tra l’altro, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Se i ricavi o i compensi dei suddetti soggetti sono stati superiori a 50 milioni di euro, ai fini dell’accesso alla sospensione dei versamenti contributivi è necessaria una riduzione del 50% del fatturato o dei corrispettivi nel mese di marzo o aprile 2020, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (art. 18, commi 3 e 4, del DL 23/2020).

Inoltre, il comma 5, primo periodo, prevede che la sospensione dei termini di versamento operi anche per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31 marzo 2019. Per tali soggetti la sospensione dei versamenti non richiede la verifica del requisito della diminuzione del fatturato.

Con il comunicato del 15 maggio, l’Istituto prende posizione rispetto all’applicabilità della norma anche ai soci iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti, includendoli tra i beneficiari della sospensione (più nello specifico, si afferma che “tra gli esercenti attività commerciali, rientrano nella previsione dell’art. 18 anche i soggetti iscritti in qualità di soci di società”). In assenza di ulteriori precisazioni, la condizione della riduzione del fatturato per beneficiare della sospensione dovrebbe essere verificata in capo alla società.

I versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, ovvero mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.

Nella medesima giornata, l’INPS ha poi emanato anche il messaggio n. 2015, riguardante il versamento dei contributi associativi in presenza di sospensione degli obblighi contributivi ex art. 18 del DL 23/2020.

Infatti, gli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, contestualmente al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, provvedono anche al versamento delle quote associative da destinare al finanziamento delle attività e dei servizi dell’Associazione alla quale aderiscono. L’Istituto, una volta accertato l’avvenuto versamento, provvede al trasferimento delle somme in questione all’Associazione individuata dal lavoratore.

In caso di adesione alla sospensione contributiva prevista dall’art. 18 del DL 23/2020, gli iscritti alle predette Gestioni effettuano il versamento delle quote associative solo alla ripresa degli obblighi contributivi.

In ogni caso, specifica l’INPS con il messaggio 2015/2020, per tutti i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, il versamento della quota associativa sarà considerato effettuato nei termini di legge all’avvenuto versamento, in un’unica soluzione, entro il 30 giugno 2020 dell’importo integrale dovuto all’Istituto.

In caso di opzione del versamento in forma rateale dei contributi sospesi, sulla base delle istruzioni che verranno fornite dall’Istituto, verrà rateizzato anche l’importo della quota associativa, che sarà riversata alle Associazioni dopo la verifica dell’avvenuto pagamento tempestivo e integrale di quanto dovuto.

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