Lecco, 05 giugno 2019   |  

Solo l’educazione può far sperare la Sierra Leone e l’intera Africa

Così Ernest Sesay, impegnato con Avsi per far rinascere il Paese africano

Sesaybolis

Solo l’educazione può dare una speranza alla Sierra Leone così come all’intera Africa. Ernest Sesay, ospite lunedì sera di Avsi Point Lecco nell’incontro “Erano soldati. Sono bambini” svoltosi presso la Sala conferenze di Confindustria, ha voluto sintetizzare in questo modo l’impegno cui anche l’Occidente è chiamato per dare concretezza al qualche volta troppo facile slogan “Aiutiamoli a casa loro”.

Sesay, che da ragazzo è stato rapito dai miliziani anti regime della Sierra Leone riuscendo poi a fuggire, ha raccontato ai presenti innanzitutto della sua vita e della sua infanzia, dei drammatici momenti del sequestro e quindi dell’incontro con il missionario italiano padre Bepi Berton, saveriano: “Lui mi ha salvato la vita, lui – da detto Ernest – è stato mio padre: ha dato la vita per il nostro Paese, per dare un futuro a tanti bambini, ai tanti costretti a diventare bambini soldato”.

Seguendo padre Berton, che per alcuni anni ha fatto crescere ed educare Sesay in Italia, Ernest ha poi deciso di dare vita all’ong Family Home Movement, che oggi fa parte della rete internazionale di Fondazione Avsi, e che ha collaborato con padre Berton e quindi ne ha proseguito il lavoro dopo la morte del missionario, avvenuta nel 2013. Un’azione sviluppatasi soprattutto tra i più piccoli e con le loro famiglie, anche nei momenti tragici dei disastri naturali che in questi ultimi anni hanno ripetutamente colpito la Sierra Leone e la sua capitale Freetown.

“Quanto faccio, quanto facciamo – ha insistito Sesay – è nato e nasce dalla gratitudine per quanto ho e abbiamo ricevuto da padre Berton. Ho e abbiamo ricevuto tanto, ora vogliamo dare anche di più”. La Sierra Leone, uno dei Paesi più poveri dell’Africa, è stata devastata prima dalla guerra civile, poi da tante calamità naturali e dall’epidemia del virus Ebola. “Ma non abbiamo mai perso la speranza – ha aggiunto Sesay –: solo sperando possiamo essere felici, e solo partendo dall’educazione dei più piccoli questa speranza può essere coltivata e portare la Sierra Leone, così come l’intera Africa, alla rinascita”.

Nel corso della serata, condotta da Stefania Bolis, il presidente del Family Home Movement ha mostrato le immagini delle scuole, delle strutture educative e dei laboratori per la formazione professionale realizzati in questi anni con il sostegno di Avsi. Un apporto anche economico che è rivelato fondamentale ma per garantire la risposta al vero bisogno del suo Paese e del suo popolo: l’impegno per l’educazione dei giovani, sola ricetta per dare una speranza e un futuro alla Sierra Leone, con tutta la pazienza necessaria alla realizzazione di questo obiettivo.

Al termine dell’incontro una raccolta di fondi che Avsi Point Lecco, organizzatore dell’incontro insieme a Fondazione Avsi, ha destinato al sostegno delle iniziative scolastiche ed educative già operanti nella Sierra Leone.

 

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