Lecco, 28 luglio 2017   |  

Sindaco Brivio sul referendum per l'autonomia: per un equo federalismo

"Vogliamo invece una Lombardia locomotiva che, in forza della sua condizione economica e geopolitica, si faccia guida di un processo che si ispiri a un sano ed equo federalismo".

BRIVIO

Virginio Brivio, sindaco di Lecco, dalla sua newsletter si esprime in merito al referendum per l'autonomia in programma il 22 ottobre.

Il referendum, nel nostro Paese, viene considerato uno strumento elettivo della democrazia, l’espressione più diretta della volontà popolare. Eppure non si può certo dire che la storia della consultazione diretta non sia seguita anche da quelli che i latini chiamavano “nigris lapillis” per sottolineare gli eventi infausti.

Sappiamo delle difficoltà a raggiungere il quorum, conosciamo il sapore di alcune battaglie e conquiste, ricordiamo che numerose manifestazioni di voto sono state poi disattese, e soprattutto non dimentichiamo che, quasi sempre, i referendum producono divisioni ben oltre il quesito in sé, anche quando si tratta di problemi di coscienza.

Mi sono occupato di questo istituto giuridico anche nei miei studi universitari e, purtroppo, non posso dire che in una cultura civile del Paese siano maturate le condizioni perché l’ascolto della “vox populi” non si trasformasse in una sorta di resa dei conti. Ora abbiamo davanti il singolare referendum regionale sull’autonomia della Lombardia e non c’è dubbio che, così come formulato, possa trovare consensi trasversali.

Una ragione in più per chiarire l’atteggiamento di chi, chiamato a guidare le istituzioni locali, si trova al centro di una questione che non può non sollecitare interesse e finanche adesioni. Non sono forse gli enti locali, i Comuni su tutti, organismi autonomi e tuttavia da sempre è in atto una sorta di braccio di ferro con i livelli superiori per ottenere non solo nuovi compiti e deleghe ma anche finanziamenti?

Forse è bene dire quello che non vogliamo ottenere, almeno dal mio punto di vista politico, da questo “sondaggio” con i carismi della istituzionalità! Non vogliamo ottenere una Lombardia opulenta, forte e dimentica di appartenere allo Stato italiano. Non vogliamo ottenere ulteriori steccati, specie tra nord e sud, che abbiamo visto rinfocolati dai recentissimi fenomeni migratori. Non vogliamo ancora una Lombardia egoista, chiusa nelle sue eccellenze ed estranea ad ogni logica solidaristica, che per noi invece deve attraversare l’Italia dalle Alpi al Mediterraneo.

Vogliamo invece una Lombardia locomotiva che, in forza della sua condizione economica e geopolitica, si faccia guida di un processo che si ispiri a un sano ed equo federalismo. A proposito: dov’è finita quest’ultima parola, ritenuta magica fino a poco tempo fa? Certo occorre perequare il rapporto tra tassazione e ritorno da Roma di risorse necessarie perché la Regione possa davvero essere la punta di diamante di una Paese che ha bisogno insieme di sviluppo e di crescita per tutti!

Questo è lo spirito della nostra adesione che non può essere frainteso o strumentalizzato: noi non cavalchiamo nessuna onda né saliamo su nessun carro. La filosofia autonomista appartiene alla migliore tradizione del cattolicesimo democratico e su questo terreno non vogliamo dare lezione ma nemmeno sedere tra i banchi.

Avremo modo di entrare nel merito di questa consultazione ma utilizzo queste ultime righe per rispondere ad una domanda che mi è stata posta in questi giorni e cioè se puntiamo ad avere uno statuto speciale tipo Sicilia, Sardegna, Trentino... E’ proprio quello che non vogliamo, anche perché quei modelli troppo spesso sono stati caratterizzati da malgoverno e finanza allegra (per tacere i profili penali).

L’orgoglio lombardo è un valore che non si difende con egoismo e autarchie, ma ciò deve condurre ad apprezzare e valorizzare, con il resto d’Italia, quelle isole che ospiteranno molti di noi anche in queste vacanze per le quali, il mio augurio sincero a ciascuno di voi, è di trovare sollievo agli allarmi di ogni giorno e di riscoprire il piacere del “tempo libero”.

Buon agosto a tutti!

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