Lecco, 12 maggio 2018   |  

Sindaco Brivio: prevenzione e repressione per vivere al meglio l'estate

" Se ciascuno fa il suo dovere fino in fondo senza furbizie, facilmente smascherabili, di nuove regole non c’è bisogno. Questo vale per l’occupazione degli spazi, per i decibel, per la vendita degli alcolici, che se non rispettate ingenerano problemi di ordine pubblico e di sicurezza".

virginio brivio sul lago

Dalla sua newsletter il sindaco di Lecco Virginio Brivio tocca il tema delle tante iniziative estive in programma, ma anche degli accorgimenti per vivere al meglio l'estate.

Con l’estate alle porte si dischiudono nuove finestre sia per i cittadini e gli operatori commerciali che per la pubblica amministrazione (solo negli ultimi giorni ha preso il via il calendario di appuntamenti di Avere Cura del Bene Comune e sono state presentate le iniziative per l’estate, il Festival Monti Sorgenti, Lecco Sport Experience e siamo solo all’inizio della bella stagione…).

Vari sono i fronti sui quali è necessario trovare un cardine comune per evitare di rincorrere la cronaca e ritrovarci con i problemi di sempre.

Il Comune sta affrontando un programma intenso, articolato e attrattivo per le diverse fasce sociali e per i turisti. Va da sé che l’estate accende gli animi e favorisce un gradevole e corretto uso del tempo libero. L’evasione, non fiscale, è una dimensione fondamentale della vita degli individui e delle comunità, ma deve essere spinta dalla qualità e da un’offerta di sicuro interesse. Questo è il nostro compito, così come tocca a noi garantire la vivibilità della città in questi periodi particolari. I recenti episodi legati al commercio, o meglio, ad alcuni soggetti specifici, impongono un richiamo al rispetto delle specifiche responsabilità e dei diversi ruoli. Se ciascuno fa il suo dovere fino in fondo senza furbizie, facilmente smascherabili, di nuove regole non c’è bisogno. Questo vale per l’occupazione degli spazi, per i decibel, per la vendita degli alcolici, che se non rispettate ingenerano problemi di ordine pubblico e di sicurezza, chiamando in causa le forze dell’ordine.

So che non bastano le parole per garantire una decorosa vivibilità e che l’azione preventiva non è sufficiente, perché nel genere umano trovi sempre uno che sgarra e trasforma l’erba in un fascio. Perciò, come Comune, vogliamo assicurare una vigilanza attenta e presente che funga da dissuasore per gli scalmanati (chiamiamoli così…) e di repressione quando si rende necessaria, magari perché è in gioco la stessa incolumità dei lecchesi e delle famiglie che nell’estate e all’aria aperta ritrovano momenti di condivisione!

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