Lecco, 12 novembre 2017   |  

Brivio: il Politecnico risorsa inestimabile per Lecco e il Paese

"Abbiamo una piccola città nella città, piena di giovani pronti al cambiamento e ad affrontare le sfide che ci si stanno ponendo di fronte anche in termini di rigenerazione urbana".

politecnico sera

Lunedì, alla presenza tra gli altri del rettore Ferruccio Resta e della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli è stato inaugurato il 155° Anno Accademico del Politecnico di Milano. Questo il commento del sindaco di Lecco Virginio Brivio:

Una mattinata in cui sono emersi svariati temi, in particolare quello della rigenerazione urbana, vero motore del cambiamento per il nostro Paese a partire dalle nostre Città. Pensiamo alla vicina Milano: in pochi anni il suo volto è cambiato completamente, con zone riqualificate e quartieri praticamente nati da zero. Un volto – e una governance – che oggi la fa essere una delle città metropolitane più competitive e attrattive del mondo. E noi? Cosa stiamo facendo? Beh, le dimensioni e il ruolo della nostra Città ci fanno essere “altro” da Milano Metropolitana e da agglomerati urbani che stanno vivendo questi profondi cambiamenti.

Ma le peculiarità paesaggistiche lecchesi, la nuova onda dell’attrattività turistica (più sotto vi parlo di come siamo visti all’estero) e la nostra forte storia imprenditoriale sono le leve per un rilancio non casuale, che non rincorre progetti aleatori o proclami senza fondamenta. Non vogliamo prendere abbagli, ma gettare solide basi per trasformare – senza trasfigurare – la nostra città e tenere il passo con quanto succede a pochi km di distanza da noi.

Perché nessuno vive o vuole vivere isolato dal resto del mondo, specie se a poca strada da noi c’è una realtà così importante, effervescente e propositiva come il Politecnico di Milano. Politecnico che, molti lo dimenticano, ha un suo Polo territoriale nel cuore della nostra città. E da lì, credetemi, si sprigiona un’energia che ci fa respirare l’aria di una città universitaria europea.

Vi invito a fare due passi in via Ghislanzoni: abbiamo una piccola città nella città, piena di giovani pronti al cambiamento e ad affrontare le sfide che ci si stanno ponendo di fronte anche in termini di rigenerazione urbana. Non a caso i rapporti tra i nostri Uffici e l’Università si sono fatti sempre più stretti.

Durante i lavori dell’inaugurazione, i diversi autorevoli interventi hanno condiviso un unico fil rouge: abbiamo bisogno di volare alto! Per farlo, dobbiamo uscire dai problemi quotidiani che ci fagocitano e proiettarci in un mondo in cui si può e si deve pensare in prospettiva, riconoscendo quanto fatto e consolidato finora, ma guardando al futuro con rigore, duro lavoro, interdisciplinarietà e meritocrazia. Linee guida che ci ispirano ogni giorno e che devono trovare un radicamento nella attuale e futura classe dirigente.

A questo proposito, condivido con voi le riflessioni dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Lecco, Gaia Bolognini, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico:
“Io amministratore relativamente giovane di una città capoluogo mi rendo spesso conto di essere una mosca bianca. Le storie dei quarantenni che conosco sono storie belle, solitamente di genitori che affrontano la fatica del quotidiano tutto giocato sugli incastri, che mettono impegno nel lavoro e cercano di dare un contributo alla collettività, ma quasi sempre sono disamorati rispetto alla politica.

Una riflessione è doverosa: la mia generazione è tra le ultime che possono aspirare a un lavoro a tempo indeterminato, anche se ci siamo oramai abituati a condividere il percorso lavorativo con la precarietà, che va parallela alla nostra via, come fosse un lento serpente che si muove silenzioso sul pavimento, ma che quando ti morde non provoca solo la perdita del lavoro, ma anche della dignità, dell'autostima, della gioia di vivere. Questa insicurezza credo porti a vivere con distacco e disillusione la governance della cosa pubblica.

Le vecchie generazioni presidiano e non “mollano” i ruoli politici di rilievo, sia a livello nazionale che a livello locale, sempre a sventolare l'esperienza come bandiera di avamposto, ma non considerando che è giunto il momento di tramandare a noi le proprie competenze e fare un passo indietro: ora tocca a noi quarantenni provare a governare e a diventare la nuova classe dirigente, soprattutto politica.

Un appello ai quarantenni che avranno il coraggio di mettersi alla prova come amministratore: è faticoso, sono rari i momenti in cui ci sono riscontri positivi, però abbiamo il dovere di provare a governare (che sia una Citta, una Regione o un Paese ) e soprattutto dobbiamo scardinare alcuni sistemi consolidati che fino ad oggi sono stati presidiati. A volte è più facile non rischiare piuttosto che rivendicare il diritto di fare e soprattutto di poter sbagliare!”

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

22 Novembre 2005  Angela Merkel è il nuovo cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, prima donna a ricoprire questa carica in Germania

Social

newTwitter newYouTube newFB