Lecco, 06 settembre 2017   |  

Simonetti chiede chiarezza sullo stato della Lecco-Bergamo

Il consigliere provinciale della Lega: "L’atteggiamento superficiale e poco trasparente del Presidente è intollerabile".

sopralluogo lecco bergamo

Il consigliere e capogruppo consiliare Stefano Simonetti della Lega Nord chiede chiarezza sullo stato di abbandono dei cantieri della “Lecco Bergamo”.

"Dopo oltre due anni di promesse circa l’avvio dei lavori della galleria naturale (i question time e le risposte sono registrate) i lavori nei cantieri sono stati sospesi il 25 gennaio 2017 e la galleria naturale, per quanto risaputo, non è mai nemmeno iniziata!", spiega il consigliere provinciale

"Il presidente Polano - ricostruisce Simonetti - durante l’ultima riunione dei capigruppo, mercoledì 2 agosto 2017, informava i presenti della volontà di convocare, per la terza volta, la ditta appaltatrice per la sottoscrizione degli atti. Siamo al 6 settembre 2017 e non sappiamo se l’azienda appaltatrice sia stata formalmente invitata in Provincia per la sottoscrizione degli atti, considerato che il Presidente Maroni di Regione Lombardia ha contribuito al cofinanziamento dell’opera con 9 milioni di Euro. Abbiamo appreso dalla stampa di un tentativo di “scaricare” l’appalto all’Anas e a tutt’oggi il completamento del finanziamento, a carico del Governo e del Ministro Delrio, non è mai arrivato".

Simonetti continua: "La situazione finanziaria, per quanto di nostra conoscenza, è la seguente: Fabbisogno dell’opera con intervento integrativo di euro 17.540.814,27; Riserve iscritte dalla appaltatrice euro 10.179.871,17; Finanziamento di Regione Lombardia con delibera 6985 del 31.07.2017 euro 6.000.000 su tre annualità + 3.000.000 (Messa in sicurezza degli itinerari regionali prioritari)".

Infine il capogruppo della Lega Nord  dichiara: “Il presidente Polano appare incapace di risolvere i problemi e di far ripartire questa importante opera.
Chiediamo chiarezza e trasparenza, i cittadini della Provincia hanno il diritto di sapere cosa intende fare l’Amministrazione, temiamo che il cantiere rimanga bloccato per anni. Ho chiesto più volte la presenza del R.U.P. e del D.L. in consiglio provinciale per rispondere alle nostre interrogazioni ma Polano non ha mai acconsentito. Polano convochi immediatamente una nuova riunione dei capigruppo aperta a tutti i consiglieri provinciali, con la presenza del R.U.P., del D.L. e del responsabile della sicurezza! Se Polano vuole rescindere il contratto informi almeno i capigruppo in consiglio, è il momento di fare chiarezza, l’atteggiamento superficiale e poco trasparente del Presidente Polano e della maggioranza è intollerabile”.

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