Lecco, 04 dicembre 2017   |  

Sicurezza in stazione e sui treni: reati in calo ma la paura resta

di Rosa Valsecchi

Dati alla mano, nel lecchese la situazione non è allarmante, ma i sindaci chiedono più controlli

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Treni e sicurezza, questo il tema affrontato lunedì mattina dal tavolo di confronto organizzato dall’onorevole del PD Gian Mario Fragomeli e dal prefetto di Lecco Liliana Baccari, che ha coinvolto i rappresentanti delle forze dell’ordine e di Trenord, fra cui il dirigente regionale della Polfer Francesco Costanzo e il Prefetto Roberto Sgalla, direttore Centrale di tutte le Specialità della Polizia.Il primo elemento emerso è che nonostante l’allarme scattato a seguito degli episodi di cronaca degli ultimi mesi, sui treni e nelle stazioni del lecchese, dati alla mano, la situazione pare sotto controllo, addirittura in miglioramento rispetto agli anni passati. «Dall’inizio del 2017 ad oggi sui treni che attraversano la provincia di Lecco ci sono state 79 denunce e un solo arresto» spiega il dirigente regionale della Polfer, che ha poi aggiunto i dati relativi alle attività di polizia sui treni sempre in questi ultimi 11 mesi: 12 operatori in servizio a Lecco su tre turni, 15 pattuglioni straordinari organizzati, 2.500 servizi della Polfer garantiti a bordo e 1.900 treni scortati.

sicurezza treni

«Ogni giorno in Italia partono 9 mila treni, che attraversano 2.500 stazioni per un totale di 17 mila km di linee - sottolinea il prefetto Roberto Sgalla - impossibile pensare a una vigilanza capillare con gli agenti che abbiamo a disposizione oggi, basti pensare che dal 1989 a oggi siamo passati da 117 mila unità alle 107 mila stabilite dalla recente riforma della Pubblica Amministrazione». In aggiunta Trenord ha confermato l’aumento della presenza sui convogli della vigilanza privata, passata negli ultimi mesi da 25 a 60 unità operative. Numeri che nel 2018 cresceranno ulteriormente, dato che l’obiettivo è di incentivare sempre di più questo modello di “sicurezza partecipata” attraverso l’attivazione di nuovi corsi abilitanti per gli operatori di vigilanza privata.

Le stazioni e i treni sono quindi dei luoghi sicuri, almeno stando ai dati, ma ciò non toglie che ci siano ancora molti interventi da fare, che vanno dall'installazione dei tornelli all’aumento delle telecamere di videosorveglianza. E sono proprio questi i punti su cui arrivano le richieste più urgenti anche da parte dei sindaci del territorio, costretti molto spesso a fare i conti con stazioni che si trasformano in zone franche per spaccio e piccola delinquenza. «I dati evidenziano una diminuzione delle attività delinquenziali sulle persone, anche se con la riorganizzazione seguita alla chiusura del distaccamento Polfer di Sondrio, Lecco ha avuto qualche unità in più ma anche un carico di oneri maggiori» ha sottolineato Fragomeli a conclusione dei lavori. «La nostra provincia non è attraversata solo dalla linea Milano-Sondrio, ma è un crocevia importante anche in direzione Bergamo. Da qui nasce l’esigenza di un maggior presidio soprattutto nelle stazioni, così come hanno evidenziato più volte anche i sindaci della provincia».

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