Lecco, 11 settembre 2019   |  

Senatore Arrigoni (Lega): necessario mantenere la fermezza di Salvini

L'esponente del Carroccio sulle aggressioni in Stazione a Lecco: "Al termine della detenzione è prevista l'espulsione, tuttavia il giudice ha fatto richiesta di una perizia psichiatrica, che potrebbe rendere più macchinoso e rallentare l'iter amministrativo".

senatore paolo arrigoni

Paolo Arrigoni

Il senatore lecchese della Lega Paolo Arrigoni interviene sulla violenta aggressione avvenuta in Stazione ai danni di due donne.

Nel video si vedono le immagini brutali dell’aggressione subita lunedì da due donne, vittime casuali della furia di un giovane del Togo, irregolare in Italia e con precedenti noti alla Polizia. Perché nessuno ne parla a parte la cronaca locale?
Questa bestia, dopo l'udienza di ieri, è ora ai domiciliari. Al termine della detenzione è prevista l'espulsione, tuttavia il giudice ha fatto richiesta di una perizia psichiatrica, che potrebbe rendere più macchinoso e rallentare l'iter amministrativo.
Mentre il PD afferma che bisogna essere più umani, più aperti all'immigrazione, i fatti ci dicono che è necessario mantenere la fermezza e il rigore dimostrati da #Salvini al Governo. Bisogna essere duri contro gli irregolari, con pene severe e espulsione immediata per coloro che si macchiano di simili intollerabili reati.
Alle due donne aggredite vorrei esprimere la mia vicinanza e la speranza di una pronta guarigione.


Sul tema interviene anche il gruppo consiliare della Lega in Comune Cinzia Bettega, Stefano Parolari, Giovanni Colombo, Andrea Corti:
Lecco non è un porto sicuro. Il video dell'aggressione di un giovane africano a danno di due donne nel sottopassaggio della stazione di Lecco ha generato in migliaia di famiglie lecchesi angoscia e senso di impotenza. E non ci vengano più a parlare di istigazione alla paura: l'energumeno ha picchiato selvaggiamente due persone ferendole gravemente una in particolare, atterrata con un pugno da ko e finita con la testa contro il muro. Una scena che mette i brividi e fa subito pensare al rischio che corre ciascuno di noi, un nostro famigliare, un cittadino qualunque.
Non bastava il rischio di vedersi sfilare il portafogli, la minaccia di un coltello per costringere a cedere lo smartphone, le donne molestate, le reazioni violente di chi è colto senza biglietto, tanto che fare il controllore sui treni è diventato un mestiere pericoloso.

L'autore del pestaggio, un irregolare del Togo, ha già dei precedenti, che non gli hanno impedito di circolare liberamente e sfogare il suo odio in modo animalesco. Ora è ai domiciliari e la comunità dovrà sostenere i costi per il suo avvocato, per la perizia psichiatrica e per il mantenimento in carcere se mai ci andrà. Qualcuno avrà ancora il coraggio di contestare il decreto sicurezza laddove in particolare prevede l'allontanamento dei "richiedenti asilo" che commettono reati ?
Già era emersa l'idea di chiudere la stazione di notte, ma l'episodio di lunedì scorso è avvenuto in pieno giorno e quindi ben altri e più efficaci devono essere i provvedimenti.
Le lacrime del giorno dopo non interressano più e noi chiediamo all'amministrazione comunale di intervenire con immediatezza e fermezza per arginare un' escalation di violenza che è sotto gli occhi di tutti e persino fisicamente "a vista del Sindaco dal suo ufficio".
Siamo in piena emergenza e l'episodio drammatico nel tunnel della stazione è solo la punta di un iceberg che riguarda altre zone delle città, comprese le piazze del centro.

 

 

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