Lecco, 06 marzo 2018   |  

Semplicemente "Grazie Franca"

di Gabriella Stucchi

Oggi il rito funebre di Franca Gerosa nella chiesa parrocchiale di San Giovanni a Lecco.

Franca

«Grazie Franca»: una sola parola, che raccoglie però molti sentimenti: affetto, amicizia, gratitudine, ammirazione, comprensione, dolore, rimpianto...

Questi sentimenti si sono susseguiti nei vari momenti in cui ho partecipato, anche se non sempre direttamente, alla vita di Franca: da studentessa di lettere, ben determinata nei suoi ideali; a insegnante; ai primi passi di giornalista al settimanale cattolico “Il Resegone”, quando era direttore don Luigi Stucchi...

Da qui la sua carriera, che la vede impegnata con consapevolezza, salda nei suoi valori, aperta al dialogo, coraggiosa nelle scelte, incurante delle fatiche, forte negli ideali da raggiungere. Poi, all’improvviso, quel male oscuro, contro cui combatte con forza, coraggio, senza tralasciare il lavoro, da cui, oltre che dalla famiglia, attinge energia, confrontandosi con il mondo difficile che la circonda.

Ho seguito sempre indirettamente, attraverso le telefonate alla mamma Marisa, le varie fasi del male, la sua coraggiosa lotta, in cui le cure mediche non erano mai disgiunte dagli impegni di lavoro. Non ho osato, quando ho appreso che era ricoverata al Nespolo, chiedere di visitarla: so che era sempre amorevolmente assistita dai suoi cari, dai suoi colleghi. L’ho sempre accompagnata con la preghiera, rivivendo nel ricordo i momenti di incontro condivisi, leggendo i suoi articoli stimolanti e a volte pungenti... ma sempre sostenuti dai valori che hanno ispirato tutta la sua vita.

Poi il suo “testamento” che porto nel cuore: l’attesa di quel Qualcuno che l’ha chiamata a sé, dove ha raggiunto la pienezza, il compimento...

In questi momenti non ci sono parole adeguate per esprimere il dolore straziante dei parenti, il dispiacere di colleghi, amici, lettori, anche di semplici conoscenti: bisogna solo pensare che Franca ha raggiunto il suo fine e che ci è ancora vicina, anche se in un modo non visibile.

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