Lecco, 11 ottobre 2017   |  

Scontro sulle spese del Tribunale: Lecco rinuncia a 2,7 milioni

di Stefano Scaccabarozzi

Assessore Mazzoleni: abbiamo la certezza di incassarne 1,4 milioni di euro, il rischio era di perdere tutto.

tribunale di lecco

Fa molto discutere in queste ore la delibera della giunta comunale di Lecco con cui l'amministrazione comunale guidata da Virginio Brivio ha aderito all'iniziativa del Ministero della Giustizia con cui di fatto si riducono del 65% i crediti vantati dal Comune nei confronti dello Stato per le spese anticipate per il funzionamento del tribunale.

Palazzo Bovara infatti per il periodo 2011-2015 vanta un credito di 4,138 milioni di euro (6,1 milioni il credito riconosciuto dalla commissione manutenzione, 2,1 milioni quanto già saldato) nei confronti dello Stato. Il Ministero della Giustizia ha però proposto a tutti i Comuni in analoga situazione di saldare soltanto il 30 per cento del dovuto che per Lecco significa 1,43 milioni di euro che saranno erogati in 30 anni con rate da 37mila euro.

massimo riva

Massimo Riva (M5S)

Accettando questo accordo l'amministrazione lecchese di fatto ha rinunciato a 2,7 milioni di euro in cambio della certezza di incassarne 1,43 milioni, inoltre rinuncia alla possibilità di adire alle vie legali.

Durissima la reazione di Massimo Riva del Movimento 5 Stelle, il primo ad accorgersi di questo atto di Giunta: “questa è una cosa gravissima. I lecchesi pagano di tasca propria le spese di gestione di un Ministero, vedendosi poi decurtato del 70% il loro credito. Di fatto un default del Ministero che unilateralmente decide di non far fronte ai propri impegni e propone una transazione "a strozzo". Il 30% in 30 anni, è semplicemente oltraggiosa come proposta. La cosa più grave è che l'accettazione di questo proposta avvenga "di nascosto", senza passare dal Consiglio Comunale”.

Analoga la posizione di Filippo Boscagli di Ncd: “La città di Lecco è stata sostanzialmente derubata dell'equivalente dell'intera riqualificazione di Villa Manzoni e col resto si assumevano 10 vigili urbani. Non so se sia più assurdo uno Stato che affama gli enti locali non pagando i debiti o il Comune di Lecco che ha serenamente aderito alla transazione perdendoli per sempre”.

L'assessore Anna Mazzoleni

A spiegare le ragioni della Giunta è l'assessore al Bilancio Anna Mazzoleni: “I Comuni sono tenuti per legge ad anticipare queste spese. Fintanto che non c'erano problemi di bilancio lo Stato ha sempre saldato, a partire dal 2011 invece la quota che il Ministero è disposto a rimborsare è sempre calata. Il Comune a questo punto poteva decidere se accettare un milione di mezzo di euro o rischiare di non vedere niente e andare in contenzioso, da solo, con il Ministero della Giustizia davanti a un tribunale. Il tentativo sotterraneo dello Stato era quello di non dare nulla ai Comuni e per questo abbiamo fatto questa scelta politica”.

La partita secondo quanto spiega la Mazzoleni però non è finita: “Con questo atto rinunciamo a istituire un contenzioso, non ad andare insieme ad Anci a interloquire con il Ministero per aumentare la quota degli stanziamenti o la rimodulazione della rateizzazione negli anni”. L'assessore al Bilancio risponde anche a Massimo Riva: “si tratta di un atto di competenza della Giunta e non del Consiglio”.

A partire dal 2015 i costi sono divenuti direttamente a carico dello Stato.

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