Lecco, 27 maggio 2019   |  

Scontrini elettronici, la riscossa degli esclusi

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Dal 1.07.2019 tutti gli esercenti con volumi d'affari superiori a 400.000 euro dovranno inviare telematicamente i corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate e dal 1.01.2020 l'obbligo sarà esteso alla generalità degli esercenti.

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Ennesimo step verso la digitalizzazione fiscale, intervento che rientra nelle note misure antievasione. Dal 1.07.2019 tutti gli esercenti con volumi d'affari superiori a 400.000 euro dovranno inviare telematicamente i corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate e dal 1.01.2020 l'obbligo sarà esteso alla generalità degli esercenti, a prescindere dal volume d'affari realizzato nell'anno solare precedente. Molte le categorie escluse per il 2020 dal processo di digitalizzazione, tra le quali quelle già “monitorate dallo Stato” come i tabaccai e tutti coloro che vendono beni dei Monopoli di Stato.

L'esclusione, per ora, viene estesa anche nei confronti dei benzinai in riferimento ai rifornimenti di privati che acquistano al di fuori dell'esercizio di impresa, arte e professioni. Esclusione prevista anche nei confronti dei produttori agricoli, dei giornalai, degli operatori del settore scommesse e new slot e per i ciabattini, ombrellai e arrotini in forma itinerante.

All'inizio probabilmente saranno esonerate anche alcune zone d'Italia, da individuare con decreto del Ministero dell'Economia, per oggettive problematiche di copertura di rete. Facilitazioni, invece, sono previste nei confronti degli operatori che già inviano i documenti attraverso il sistema TS, tra i quali le farmacie, a condizione che memorizzino e trasmettano giornalmente i dati.

Gli esercenti che rientrano nella nuova misura, saranno comunque obbligati a rilasciare al consumatore un documento commerciale al posto dello scontrino o della ricevuta fiscale, che assume sia una valenza commerciale per l'esercizio dei diritti di garanzia contro i vizi della cosa venduta, sia una valenza fiscale, previa indicazione del codice fiscale, permettendo dunque di esercitare la deduzione delle spese sostenute per gli acquisti di beni e di servizi che danno diritto alla deduzione e alle detrazione di eventuali oneri rilevanti ai fini Irpef.

Sono previste agevolazioni fiscali per gli operatori, pari al 50% della spesa sostenuta per l'acquisto o l'adattamento degli attuali registratori di cassa, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento per ogni strumento.

Condizione richiesta per avere diritto al credito, è l'effettuazione del pagamento con modalità tracciabile della spesa per l'acquisto o l'adattamento. Il credito di imposta è immediatamente utilizzabile in compensazione dalla prima liquidazione periodica dell'IVA, successiva al mese in cui è stata registrata la fattura. Il codice tributo istituito dall'Agenzia delle Entrate è il 6899. L'Agenzia delle Entrate eserciterà il monitoraggio sulle compensazioni attraverso la comunicazione mensile al Ministero dell'Economia dell'ammontare dei crediti d'imposta compensati nel modello F24. Il credito utilizzato dovrà poi essere indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo d'imposta successivo alla fruizione e fino a completo utilizzo del credito stesso.

Chi non si adegua all'obbligo di emissione degli scontrini e delle ricevute telematiche rischia pesanti sanzioni, pari al 100% dell'imposta relativa e se il comportamento persiste per un quinquennio, si potrà rischiare addirittura la sospensione dell'attività.

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18 Luglio 1866  vittoria italiana nella battaglia di Pieve di Ledro durante la Terza guerra di indipendenza italiana

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