Milano, 31 dicembre 2016   |  

Scola: gratitudine per le persone passate dalle porte sante

L'arcivescovo ha celebrato l’ultima Messa dell’anno e intonato il canto del «Te Deum» insieme alla comunità religiosa dei Gesuiti e numerosi fedeli.

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Questa sera alle 18.30, l’arcivescovo di Milano il Cardinale Angelo Scola, nella parrocchia di San Fedele di Milano, ha celebrato l’ultima Messa dell’anno e intonato il canto del «Te Deum» insieme alla comunità religiosa dei Gesuiti e numerosi fedeli.

Nell'omelia l'Arcivescovo ha spiegato che “abbiamo molti motivi di gratitudine per quest’anno che si chiude: l’impressionante numero di persone passate dalle porte della misericordia dice molto dell’urgenza di cambiamento del nostro popolo; i segnali di ‘rinascimento’ della nostra Città; la carità moltiplicata come risposta a povertà moltiplicate; ma anche i fatti dolorosi o negativi ci hanno provocato alla conversione, che è sempre un nuovo inizio. La Sua nascita, infatti, rende sempre, in ogni situazione, possibile la nostra ri-nascita”.

Ricordando la recente celebrazione del Natale e la nascita del Bambino Gesù, Scola ha poi aggiunto che “un nome della Sua salvezza tra gli uomini è pace. La pace, lo sappiamo bene, è ad un tempo dono e compito. Papa Francesco, nel suo ‘Messaggio per la Giornata mondiale della pace’ che sarà celebrata domani, indica nella non violenza attiva - chiesta a ciascuno e a tutti, dal livello locale e quotidiano a quello dell’ordine mondiale - il criterio per promuovere la pace”.

Nelle ore precedenti l’Arcivescovo è stato in visita al Pio Albergo Trivulzio di Milano dove ha incontrato gli anziani ospiti dell'Istituto, il personale e la direzione.

Domani, domenica 1 gennaio, Giornata mondiale della pace, l’Arcivescovo presiederà la Celebrazione eucaristica in Duomo alle 17.30.

Alla Messa parteciperanno i rappresentanti delle diverse confessioni che aderiscono al Consiglio delle Chiese cristiane di Milano.

Al termine il Cardinale li riceverà in Arcivescovado per un incontro di cordialità.

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16 Gennaio 1916 il conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa, fonda l'Associazione scautistica cattolica italiana - Esploratori d'Italia (Asci), che successivamente, fondendosi con l'Associazione guide d'Italia, si trasformerà in Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci)

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