Lecco, 05 settembre 2017   |  

Sciopero dei pullman per il primo giorno di scuola: "Provincia assente"

Libertà e Autonomia: "Non possiamo assistere a questa inerzia politica e amministrativa della Provincia su un servizio pubblico fondamentale".

micheli e pasquini

In concomitanza con il primo giorno di scuola, previsto per il 12 settembre, sono state indette dai sindacati 24 ore di agitazione per i lavoratori della Sab, e dunque anche del trasporto pubblico lecchese su gomma.

Un rischio che era già stato segnalato lo scorso 10 Luglio in consiglio provinciale dal consigliere Antonio Pasquini (Libertà e Autonomia) che infatti aveva chiesto un interessamento diretto del vicepresidente Giuseppe Scaccabarozzi (delega alla mobilità e alle crisi aziendali.

I consiglieri della lista Libertà e Autonomia Antonio Pasquini, Alfredo Casaletto e Mattia Micheli spiegano la situazione:

Il primo giorno di scuola non si scorda mai, lo studente lascia alle spalle la lunga stagione dell’estate per immergersi nel gravoso impegno dello studio quotidiano.Anche quest’anno la campanella suonerà regolarmente, mentre le porte dei pullman rischiano di non aprirsi o aprirsi a singhiozzo rendendo purtroppo 'ancora più indimenticabile' l’inizio della scuola per i nostri studenti.

Infatti i lavoratori della SAB, a seguito della cancellazione dei contratti aziendali, incroceranno le braccia per 24 ore il prossimo 12 settembre garantendo soltanto la fascia protetta: dalle 6 alle 8.30 del mattino e dalle 12.30 alle 16.00.

Da aprile gli autisti del gruppo Sab hanno avuto una forte taglio della propria busta paga e dopo la rottura della trattative sindacali e l’incomprensibile atteggiamento di chiusura da parte della azienda i sindacati hanno indetto lo sciopero di 24 ore.

Una situazione difficile con pesanti ricadute per il trasporto pubblico locale accentuata con l’inizio dell’anno scolastico.

Nel consiglio provinciale del luglio scorso era stata posta all’attenzione del consigliere delegato Scaccabarozzi questa forte preoccupazione.Vorremmo evitare che a settembre, con la ripresa delle scuole si rischino scioperi”:- era stato l'allarme lanciato in consiglio dal rappresentante di Libertà ed Autonomia Antonio Pasquini. -'Non servivano aruspici, tarocchi, carte maghi e affini per prevedere che sarebbe finita in questo modo'- chiosa il consigliere Provinciale.

Non possiamo assistere a questa inerzia politica e amministrativa della Provincia su un servizio pubblico fondamentale, chiediamo pertanto alla Provincia di attivarsi immediatamente al fine di scongiurare un 'indimenticabile' inizio scolastico per migliaia di studenti ed utenti.


 

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