Lecco , 26 marzo 2021   |  

Scambi internazionali nell'area lariana risentono della crisi da Covid

La bilancia commerciale resta in attivo (+4,2 MILIARDI), ma registra un calo significativo (-12,1%)

scambi lariani

 

Nel 2020 l’area lariana ha esportato merci per 9,1 miliardi di Euro (-10,9% rispetto al 2019: calo in linea con quello lombardo, -10,6%, e superiore a quello nazionale, -9,7%). Le importazioni sono ammontate a circa 4,9 miliardi di Euro (-9,9%; Lombardia -11%; Italia -12,8%). Il saldo della bilancia commerciale continua ad essere positivo, anche se in diminuzione: nel 2020 se è attestato a 4,2 miliardi di Euro (-12,1%).

Il saldo della nostra regione rimane negativo (-5,4 miliardi di Euro, in miglioramento del 18,5% rispetto al 2019), mentre il surplus italiano è stato superiore ai 60 miliardi di Euro (+13,3%). A Como sia le importazioni che le esportazioni evidenziano cali superiori ai nove punti percentuali (rispettivamente -9,7% e -12,5%; anche nel 2019 c’era stato un calo: -5,3% e -2,3%). Lecco mostra diminuzioni superiori agli otto punti e, per questa provincia, è l’import a registrate la variazione più marcata (-10,1%), mentre l’export cala dell’8,9% (nel 2019, rispettivamente -15,2% e -2,5%).

Entrambi i territori registrano un peggioramento della bilancia commerciale (Como -15,7% e Lecco -7,5%; nel 2019 l’attivo era cresciuto, rispettivamente, dell’1,3% e del 17,6%). A livello regionale, solo Sondrio ha visto crescere lievemente il proprio export (+0,2%). I territori con i cali meno rilevanti sono Lodi, Monza Brianza, Varese e Mantova (rispettivamente -3,9%, -7,1%, -7,3% e -7,6%). Lecco si posiziona al 6° posto; Como precede solo Pavia ed è a pari merito con Milano (-12,5%). Per quanto concerne la variazione delle importazioni, tutte le province evidenziano diminuzioni, dal -5,4% di Monza Brianza al -25,2% di Pavia; Como è 6a e Lecco 8 a.

L’andamento settoriale Nel 2020 il contributo all’export lariano proviene prevalentemente dai settori “altro industria” 1 (34,8% del totale) e prodotti in metallo (21,7%). Importante è anche l’apporto dei comparti tessile (13,8%) e chimica-gomma (13,1%). Solo “alimentare” e “altro”2 evidenziano crescite delle esportazioni rispetto 1 Questa voce comprende i seguenti settori: “Coke, prodotti petroliferi raffinati”, “Computer, apparecchi elettronici e ottici”, “Apparecchi elettrici”, “Macchinari e apparecchi n.c.a.”, “Macchine elettriche ed apparecchiature elettriche, elettroniche ed ottiche”, “Prodotti delle altre attività manifatturiere”.

Questa voce, molto eterogenea, comprende i settori: “Prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere”, “Prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento”, “Prodotti delle attività dei servizi di informazione e comunicazione”, “Prodotti delle attività professionali, scientifiche e tecniche”, “Prodotti delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”, “Merci dichiarate come provviste di bordo, merci nazionali di ritorno e respinte, merci varie”. 2 al 2019 (rispettivamente +7,2% e +20%, pari rispettivamente a +44,7 e +22,4 milioni di Euro).

Da segnalare i cali di tessile (-24,4%: -405,4 milioni di Euro), prodotti in metallo (-13,1%: -298,4 milioni) e “altro industria” (-7,4%: -254,4 milioni). A Como, dopo “altro industria” (32,8% dell’export totale), il settore più rilevante è quello dei prodotti tessili (20,5%), seguito dalla chimica-gomma (18,2%). Questi tre settori sono anche quelli che mostrano le diminuzioni più significative dell’export rispetto al 2019: tessile -25,8%, pari a -358 milioni di Euro; “altro industria” -8,4%, -150,3 milioni; chimica-gomma -12,3%, -127,9 milioni.

L’alimentare cresce del 6,7% (+23,9 milioni) e l’“altro” del 52,6% (+22,6 milioni). A Lecco il metalmeccanico continua a rappresentare oltre un terzo del totale delle esportazioni (34%), ma il comparto principale è sempre “altro industria” (37,2%); al terzo posto si posizionano i prodotti alimentari (7%). Questi ultimi evidenziano un incremento delle esportazioni rispetto al 2019 (+7,8%: +20,7 milioni di Euro), mentre i prodotti in metallo calano del 13,2% (-211,5 milioni) e l’“altro industria” del 6,4% (-104,1 milioni).

Da segnalare anche la significativa diminuzione del tessile (-17,3%: -47,4 milioni) e del legno-carta (-25%: -30,4 milioni). I settori principali delle importazioni lariane sono “altro industria” (27,2%), metalmeccanico (21,3%), chimica-gomma (17,7%) e tessile (11,9%). Tutti e quattro evidenziano forti cali rispetto al 2019: tessile -19,5% (ovvero -141,1 milioni di Euro); metalmeccanico -11,3% (-133,5 milioni); “altro industria” -8,6% (-125,5 milioni); chimica-gomma -11,3% (-111,6 milioni). Risultano invece in crescita le importazioni dell’alimentare, dell’agricoltura e dell’“altro” (rispettivamente +3%, +7,4% e +60,9%, pari a +10,8, +11,6 e +46,6 milioni di Euro). A Como, dopo “altro industria” (26,8% del totale delle importazioni), il settore più rilevante è quello della chimica-gomma (23,3%), seguito dal tessile (17,2%). Quest’ultimo è il comparto con il calo più significativo (-18,9%, pari a -110 milioni di Euro); consistenti anche le diminuzioni degli altri due settori (entrambi intorno ai 100 milioni: chimica-gomma -13,4% e “altro industria” -11,4%). In crescita le importazioni dell’agricoltura, dell’“altro” e dell’alimentare (rispettivamente +4,5%, +55,7% e +19,7%, pari a +4,4, +23,3 e +42,4 milioni di Euro).

A Lecco il metalmeccanico rappresenta il 36,6% dell’import totale, seguito da “altro industria” (27,8%) e chimica-gomma (10,6%). La meccanica evidenzia il calo maggiore (-11,6%, pari a -103,4 milioni di Euro), mentre sono più contenute le diminuzioni degli altri due comparti (“altro industria” -4,8%: -30,4 milioni; chimica-gomma -5,1%: -12,4 milioni). Considerando i valori assoluti, ancor più significative sono le variazioni di alimentare e legno-carta (entrambe superiori ai -30 milioni di Euro: rispettivamente -22,5% e -23%). In crescita agricoltura (+12%: +7,2 milioni) e, soprattutto, “altro” (+67,1%: +23,3 milioni).

Mercati di sbocco

Nel 2020 il principale mercato continentale di riferimento per l’economia lariana rimane quello europeo (72,1% delle esportazioni e 73,6% delle importazioni), pur registrando un significativo calo rispetto al 2019 (in valori assoluti, -9,4% per l’import e -12,5% per l’export). Il mercato asiatico è il secondo per importanza (20,6% delle importazioni lariane, con una diminuzione del 13,6%; 14,2% delle esportazioni, -4,6%), seguito da quello americano, che rappresenta il 4,3% dell’import e il 10,5% dell’export (rispettivamente +2,4% e -6,9%). Con l’Africa si realizza l’1,3% delle importazioni e il 2,4% delle esportazioni lariane (rispettivamente -12,4% e -20%).

Il peso del mercato europeo è superiore a Como per le esportazioni (73,7% contro il 70,2% di Lecco), ma inferiore per le importazioni (68,1% e 80,5%). Ciò vale anche con riferimento all’import dall’Asia, che risulta quasi doppio rispetto al dato lecchese (25,7% contro 14,2%), mentre la quota dell’export lecchese risulta superiore (16,9% contro 12%). I rapporti commerciali di Como con l’America risultano più significativi sia per le esportazioni (la quota è pari al 10,9% contro il 9,9% lecchese) che per le importazioni (4,5% contro 4,1%).

Limitati, in entrambi i territori, sono i rapporti commerciali con Africa e Oceania; per entrambe l’export è superiore all’import. Rispetto al 2019, l’export di Como registra variazioni negative verso tutti i continenti: in particolare quello verso i Paesi dell’Unione Europea3 (-433,6 milioni in meno: -12,8%) e verso l’Asia (-160,7 milioni: -21%). In crescita le importazioni dall’Oceania (+21%: +1,3 milioni di Euro), mentre calano soprattutto quelle dall’Unione Europea e dall’Asia (rispettivamente -8,7% e -15,1%, pari a -155,5 e 3 In questo report il Regno Unito è considerato come ancora appartenente all’Unione Europea 125,8 milioni di Euro).

Per Lecco aumentano le esportazioni verso l’Asia (+16,4%: +97,5 milioni), l’America (+4%: +15,6 milioni) e l’Oceania (+43,1%: +8,9 milioni), mentre i cali più significativi hanno riguardato l’Unione Europea (-15,3%: -448,2 milioni) e il resto dell’Europa (-10,3%: -45 milioni). In crescita le importazioni dall’America (+22,6%: +16,5 milioni), mentre calano soprattutto quelle dall’Unione Europea (-10,9%: -196,7 milioni) e dall’Asia (-9,9%: -33,7 milioni) [cfr. tabella 3 e grafici pagina 8 dell’allegato statistico].

I principali Paesi di destinazione dell’export lariano continuano ad essere Germania, Francia e Stati Uniti (destinatari rispettivamente del 16,2%, dell’11,5% e del 7,6% del totale). Per le importazioni, dopo la Germania (22,7%) si posiziona la Cina con il 12,7%, seguita dalla Francia con il 6,8%. La quota delle esportazioni comasche verso il mercato tedesco è inferiore a quella lecchese (rispettivamente 14,2% e 18,6%), mentre è leggermente superiore verso la Francia (11,7% contro 11,2%) e verso gli Stati Uniti (7,6% contro 7,4%). 

Lecco evidenzia un peso maggiore di Como per le importazioni dalla Germania (26,6% contro 19,7%), mentre il mercato di approvvigionamento cinese riveste un ruolo molto più significativo per Como (16,6%, contro il 7,8% lecchese); la quota del mercato francese è analoga tra i due territori (6,8%) [cfr. tabelle 4, 4 bis, 5, 5 bis, 6 e 6 bis dell’allegato statistico]. Bilancia commerciale con i principali Paesi di interscambio Con la Germania - primo Paese sia per l’export che per l’import lariano - la bilancia commerciale del 2020 è positiva per 359,7 milioni di Euro (di cui 170,3 milioni ascrivibili a Como e 189,4 milioni a Lecco). Con la Francia (2° mercato di sbocco e 3° di approvvigionamento), l’attivo è stato di 712,4 milioni di Euro (Como 399,3 milioni; Lecco 313,1).

Con la Svizzera (4° mercato di sbocco e 7° di approvvigionamento), l’attivo è stato di 492,7 milioni di Euro (di cui Como 356,9 milioni e Lecco 135,8). Con il Regno Unito (6° mercato per il nostro export e 8° per l’import) il surplus è stato di 249,4 milioni di Euro (Como 166 milioni; Lecco 83,4). Con la Spagna (5° mercato di sbocco e 4° di approvvigionamento) si è verificato un avanzo di 127,9 milioni di Euro (Como +139,6 milioni; Lecco -11,7 milioni).

La Cina è il 2° Paese di riferimento per le importazioni lariane, mentre meno significativo è l’export; il saldo è negativo per 366,2 milioni di Euro (di cui Como -310,4 milioni e Lecco -55,8 milioni). Viceversa, gli Stati Uniti sono il 3° Paese destinatario delle esportazioni lariane, ma non rientrano tra i primi 10 con riferimento all’import; il saldo è positivo per 584,5 milioni di Euro (di cui Como 344,9 milioni e Lecco 239,6). La somma degli attivi commerciali con Germania, Francia e Stati Uniti rappresenta il 39,4% dell’intero avanzo commerciale lariano del 2020.