Milano, 05 luglio 2017   |  
Salute   |  Milano

Sanità: al centro Nemo progetti geniali

Stamane, il Presidente di Regione Lombardia, in visita alla struttura dell'Ospedale di Niguarda

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"Il Centro Nemo è anche più di un fiore all'occhiello della nostra sanita'". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, nel corso della sua visita al Centro clinico Nemo, all'ospedale Niguarda di Milano, dove gli sono stati illustrati i progetti d'avanguardia e le sperimentazioni in corso, relativi in particolare al ripristino della degustazione dei cibi nei pazienti a cui la malattia ne preclude il consumo.

In questo Centro si fanno sperimentazioni per dare sollievo ai malati e l'invenzione per questo sistema per far riprovare il gusto a chi da anni non lo prova più èeniale, una cosa che emoziona, cosi' come emoziona gli stessi pazienti.

Due sono stati i progetti illustrati al presidente: il libro 'Sapori a colori ', scritto da Paolo Palumbo aspirante chef di 19 anni, colpito dalla Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) a soli 17 anni, con Luigi Pomata, è una raccolta di ricette per realizzare piatti prelibati in versione mousse, così da poter essere gustati da chi, pur non potendo più masticare, può però ancora deglutire. Il secondo progetto, in fase ancora sperimentale, si chiama 'Memo di sapori ': è stato ideato da Paolo Palumbo, che ha inventato e avviato allo studio dei tamponi odontoiatrici, di spugna, a quattro facce, in grado di assorbire essenze, realizzate attraverso la cucina molecolare, che riproducono il sapore di alimenti e bevande. I tamponi possono assorbire fino a quattro gusti, che, mescolandosi, danno la sensazione di star gustando anche piatti complessi, come per esempio la pasta alla carbonara, o il tiramisù.

"E' una realtà unica in Italia, che voglio aiutare ed esportare in tutte le altre Regioni - ha anticipato il presidente -, perché è un aiuto nuovo e concreto per i malati. Con i responsabili del Centro ci vedremo quindi nei prossimi giorni per capire, sia dal punto di vista organizzativo, cioè dei rapporti con l'Unione europea, con l'Istituto di Sanità, col Ministero, sia per quello delle risorse necessarie, cosa la Regione può fare".

Il presidente si é detto "molto interessato" allo sviluppo del progetto, per il quale ha dato "la disponibilità della Regione. Fortunatamente, poiché siamo bravi nel buon governo della spesa pubblica e abbiamo l'happy problem di dover decidere come spendere i 100 ulteriori milioni che abbiamo recuperato sulla sanità, abbiamo risorse da mettere a disposizione e questi progetti sono così geniali, innovativi ed emozionanti, che meritano il pieno sostegno della Regione".

"Aiutare concretamente i malati e curarli bene è una priorità per noi, con forme di intervento spesso innovativo, in Italia e anche in Europa, ha concluso Maroni, per questo investiamo tante risorse e siamo impegnati con un sforzo importante, non solo per aiutare i malati, ma anche per aiutare i nostri medici a fare cose straordinarie come quella che ho visto oggi".

Scheda

Il Centro clinico Nemo (Neuromuscular omnicentre) è un Centro clinico ad alta specializzazione, nato per rispondere alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari come la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), la Sma (Atrofia muscolare spinale) e le distrofie muscolari, con lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone prese in carico, fornendo loro e alle famiglie un supporto clinico, assistenziale e psicologico.

Negli anni il Centro ha dimostrato di essere un progetto replicabile: un modello di sanita' unico, perche', oltre a prevedere un approccio multidisciplinare, si basa su una concezione della cura che ha come centro dell'interesse la persona e le sue esigenze complessive. Tutte le prestazioni sanitarie dei centri Nemo sono erogate nell'ambito del Servizio sanitario regionale, pertanto senza oneri a carico del paziente. Il Nemo ha quattro sedi sul territorio nazionale: Milano, Roma, Messina e Arenzano (Genova).

Il progetto Nemo (Neuromuscular omnicentre) e' un'iniziativa nata dalla Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) e di Fondazione Telethon, con il supporto dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), dell'associazione Famiglie Sma e di Slanciamoci, riuniti in Fondazione Serena onlus, fondazione di partecipazione no-profit.

Realizzato presso l' Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda nell'ambito di una sperimentazione gestionale pubblico-privato, é un'unità di neuro riabilitazione accreditata e a contratto Ssr di 24 posti letto, di cui 6 di alta intensità di cura e 4 day hospital con annessa area Mac e poliambulatorio, palestra, ausilioteca e terapia occupazionale, Centro ricerche cliniche con ambulatorio sperimentazioni accreditato per offrire cure sempre più efficaci e innovative; il Centro eroga circa 370 ricoveri ordinari all'anno, 7.300 giornate di degenza, 1.300 accessi di day hospital e 1.400 visite ambulatoriali. 

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