Lecco, 01 gennaio 2018   |  

Sale allo 0,3% il tasso di interesse legale dal 1° gennaio 2018

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

La riduzione determina una serie di conseguenze sul piano fiscale e contributivo.

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre, è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze 13 dicembre 2017, che modifica il tasso d’interesse legale di cui all’art. 1284 c.c. innalzandolo dall’attuale 0,1% allo 0,3% in ragione d’anno a partire dal 1° gennaio 2018.

La riduzione determina una serie di conseguenze sul piano fiscale e contributivo.

L’effetto forse più importante riguarda il calcolo delle somme da pagare in seguito al ravvedimento operoso ex art. 13 del DLgs. 472/97.

In questo caso, infatti, il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è quindi pari allo 0,1% fino al 31 dicembre 2017 e allo 0,3% dal 1° gennaio 2018 fino al giorno di versamento compreso.

Ancora, la nuova misura del tasso legale rileva per il calcolo degli interessi, non determinati per iscritto, in relazione:
- ai capitali dati a mutuo (art. 45 comma 2 del TUIR);
- agli interessi che concorrono alla formazione del reddito d’impresa (art. 89 comma 5 del TUIR).

Sul fronte delle imposte indirette, un successivo decreto adeguerà al nuovo tasso i coefficienti per determinare il valore, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, di successione e donazione: delle rendite perpetue o a tempo indeterminato; delle rendite o pensioni a tempo determinato; delle rendite e delle pensioni vitalizie; dei diritti di usufrutto a vita.

Ai fini contributivi la diminuzione del tasso di interesse legale ha effetto, in particolare, sulle sanzioni civili previste per l’omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali e assistenziali, ai sensi dell’art. 116 della L. n. 388/2000.

Effetto importante sul ravvedimento operoso
Le sanzioni civili per omesso o ritardato versamento di contributi possono essere infatti ridotte fino alla misura del tasso di interesse legale, in caso di:
- oggettive incertezze dovute a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o determinazioni amministrative sull’esistenza dell’obbligo contributivo;
- fatto doloso di terzi, denunciato all’autorità giudiziaria;
- crisi, riconversione o ristrutturazione aziendale di particolare rilevanza sociale ed economica in relazione alla situazione occupazionale locale ed alla situazione produttiva del settore;
- aziende agricole colpite da eventi eccezionali;
- aziende sottoposte a procedure concorsuali;
- enti non economici e di enti, fondazioni e associazioni non aventi fini di lucro.

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